Indagine sulla Tav Napoli-Bari: lavoratori sottopagati e regali con mazzette ai direttori di cantiere
La Procura di Napoli e la Guardia di finanza ipotizzano che una decina di direttori di lavori dei consorzi assegnatari abbiano accettato doni, anche natalizi, e che si sia fatto ricorso a mano d’opera sottopagata
La Procura di Napoli e la Guardia di finanza hanno avviato indagini sui cantieri della linea alta velocità Napoli‑Bari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ci sarebbe un 'doppio binario' di accuse: da una parte l’impiego di mano d’opera sottopagata, dall’altra l’offerta di regali e vantaggi a responsabili tecnici. In particolare, per gli inquirenti una decina tra i direttori di lavori dei cantieri dei consorzi assegnatari dell’opera avrebbero accettato regali di vario tipo, descritti nella ricostruzione come doni natalizi farciti di mazzette.
Non sono riportati ulteriori dettagli sulle misure adottate o sugli sviluppi procedurali nell'articolo di riferimento.
Il punto sulla vicenda è stato trattato nel servizio di Martino Villosio.