Petrolio e rendimenti in aumento, Piazza Affari rimbalza; Shein in forte calo dopo i conti
Il Brent continua a salire mentre i rendimenti Usa spingono i tassi europei; Milano è il miglior listino del continente, ma Shein crolla dopo i risultati trimestrali.
I movimenti dei mercati sono guidati soprattutto dal rialzo del prezzo del petrolio e dalla crescita dei rendimenti dei titoli di Stato, con gli investitori attenti anche alle negoziazioni tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz e sul dossier nucleare iraniano.
Il Brent avanza dell'1,2% a 106,6 dollari al barile, segnando un incremento del 7,5% nella settimana.
Più stabile nel corso della settimana il gas, che oggi scende dell'1,4% a 72,4 euro al megawattora.
Preoccupa il nuovo rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato americani, ai massimi dal 2007: il decennale Usa è a 5,25%. L'aumento dei rendimenti Usa influenza anche i livelli in Europa. In Italia il rendimento del Btp decennale è stabile al 4,55% e lo spread con il Bund tedesco è a 94 punti base.
I mercati azionari europei appaiono indeboliti ma relativamente tranquilli: ieri Milano aveva segnato un calo dello 0,21%, mentre oggi parte in rialzo dello 0,77% a quota 52.155 punti, risultando il miglior listino del continente. Londra sale dello 0,55%, Parigi e Francoforte poco sopra lo 0,20%.
A Piazza Affari in luce il comparto tecnologico: StMicroelectronics è il miglior titolo con un rialzo del 2,63%, bene anche Prysmian (+1,55%). Tra i maggiori guadagni figurano Avio (+2,47%) e Unipol (+2,26%). I maggiori ribassi riguardano Fincantieri (-2,19%) e Diasorin (-1,19%).
Wall Street ieri ha chiuso con perdite più marcate: l'S&P 500 ha ceduto lo 0,77% e il Nasdaq lo 0,92%.
In Asia hanno prevalso i ribassi, con un miglioramento nell'ultima ora di contrattazione: Tokyo -0,47%, Seul -0,27%, Hong Kong -0,39%, Shanghai +0,18%.
Tra i titoli che si sono distinti c'è il calo del 10,4% della piattaforma di e-commerce Shein, dopo la pubblicazione dei conti trimestrali: l'utile netto rettificato è sceso del 66,6% a 228 milioni di dollari nei tre mesi conclusi il 30 giugno, mentre i ricavi netti sono cresciuti dello 0,9% a 11,08 miliardi di dollari.