Nazionale · 29 Settembre 2026

Semaglutide: studio internazionale non rileva aumento del rischio di cancro al pancreas

Ricerca coordinata dall'University of Southern Denmark su registri nazionali di tre Paesi trova rischio comparabile con altri antidiabetici

Un gruppo di ricercatori coordinato dall'University of Southern Denmark di Odense ha concluso che il trattamento con semaglutide, impiegato per il diabete e l'obesità, non comporta un aumento del rischio di cancro al pancreas. I risultati sono stati presentati al congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Milano.

Semaglutide appartiene alla classe degli agonisti del recettore del GLP‑1, farmaci utilizzati nel trattamento dell'obesità e del diabete. In passato alcuni studi avevano sollevato il sospetto di un possibile legame con il cancro al pancreas, per cui le autorità regolatorie avevano sollecitato indagini più approfondite.

I ricercatori hanno analizzato i registri nazionali di Danimarca, Svezia e Norvegia, considerando complessivamente circa 100.000 pazienti in cura per il diabete di tipo 2. L'analisi ha escluso un incremento del rischio di cancro al pancreas: nei soggetti trattati con semaglutide il rischio è risultato del tutto comparabile a quello di pazienti che assumevano altri farmaci antidiabetici appartenenti a categorie diverse.

"Questo studio approfondito, basato su dati provenienti dai registri nazionali di tre paesi, non ha rilevato alcun aumento del rischio di cancro al pancreas associato all'uso di semaglutide rispetto ad altri farmaci ipoglicemizzanti impiegati in una fase terapeutica analoga per il trattamento del diabete di tipo 2", ha affermato in una nota il coordinatore dello studio Anton Pottegård, che sottolinea che non si evidenziavano aumenti di rischio né a dosaggi più elevati né quando il trattamento si prolungava nel tempo.

"Queste evidenze sono inoltre in linea con i dati esterni attualmente disponibili e rafforzano ulteriormente la prova che semaglutide non aumenta il rischio di cancro al pancreas", ha concluso.

Fonte: Raccontiamo Città

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