Papa Leone da Metz: appello alla pace e critica al riarmo
Il Pontefice, in chiusura del viaggio in Francia e durante il volo verso Roma, invita al dialogo Russia-Ucraina e contesta l'identificazione tra estrema destra e cristianesimo.
Il Pontefice ha chiuso il viaggio apostolico in Francia con un richiamo alla pace, pronunciandosi a Metz e poi nel consueto colloquio con i giornalisti sul volo di rientro a Roma. Le sue parole hanno ribadito la necessità di una ripresa del dialogo tra Russia e Ucraina per porre termine a "guerre che non hanno più senso".
Papa Leone ha rivolto una ferma critica all'escalation dei riarmi e ai massicci investimenti nel settore bellico, sottolineando il paradosso di un'economia globale che concentra risorse nelle armi invece di destinarle a problemi sociali urgenti. Ha osservato che con i finanziamenti impiegati per gli armamenti si potrebbero affrontare emergenze come la fame nel mondo, l'emergenza abitativa e la disoccupazione.
Nel corso delle dichiarazioni non è mancato un passaggio di natura politica e culturale: il Pontefice ha affermato che le posizioni dell'estrema destra non possono essere considerate un'autentica espressione del cristianesimo, ribadendo che la missione della Chiesa risiede nell'accoglienza, nell'annuncio del Vangelo e nella costante promozione della pace e della solidarietà tra i popoli.