Nazionale · 28 Settembre 2026

Caro carburanti, tensione tra agricoltori, autotrasportatori e tassisti: minacce di blocchi e scioperi

Blocchi stradali in Sicilia e richieste di aiuti in Sardegna; Eni e Ip hanno fissato un tetto prezzi giudicato insufficiente dalle categorie

Le proteste per il caro carburanti si sono estese a più categorie e aree, coinvolgendo agricoltori, autotrasportatori, pescatori e tassisti. Il recente tetto ai prezzi annunciato da Eni e Ip viene giudicato del tutto insufficiente dalle categorie interessate, che avvertono il rischio di paralisi di settori strategici.

In Sicilia i trattori dell’associazione Agrisat hanno bloccato gli svincoli delle statali Palermo-Agrigento e Gela-Catania, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione. Il Comitato autotrasportatori siciliani ha inoltre proclamato il blocco delle merci nei porti dal 16 al 20 ottobre per denunciare la mancanza di interventi e i ritardi nei pagamenti: "Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il governo non ci darà delle risposte", ha dichiarato il coordinatore Salvatore Bella.

In Sardegna il comparto agricolo solleva la richiesta alla Regione di sbloccare immediatamente i 25 milioni di euro di aiuti stanziati ad agosto. La mobilitazione ottiene anche la solidarietà di Confimprenditori; il presidente Stefano Ruvolo avverte: "Se non si interviene immediatamente, interi comparti andranno incontro al fallimento".

Il settore dei taxi segnala a sua volta una situazione critica e non esclude lo sciopero: i conducenti lamentano l’impossibilità di adeguare le tariffe stabilite dai Comuni ai rincari del carburante e chiedono un intervento strutturale per riconoscere il carburante dei taxi come professionale, con l’obiettivo di ridurne le accise.

Le mobilitazioni in corso e le minacce di nuovi blocchi vengono descritte dalle categorie come una risposta necessaria all’aumento dei costi di produzione; le associazioni sottolineano la richiesta di risposte urgenti dalle istituzioni per evitare ricadute economiche e occupazionali più ampie.

Fonte: Raccontiamo Città

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