Nazionale · 28 Settembre 2026

Il cardinale Matteo Zuppi in missione a Mosca: tre giorni di incontri su prigionieri e bambini fino al 30 settembre

L'inviato speciale di Papa Leone XIV e presidente della CEI incontra funzionari russi per portare avanti dossier su scambi di detenuti e sfollati trasferiti dai territori di origine

È iniziata oggi, 28 settembre, la missione di tre giorni del cardinale Matteo Zuppi a Mosca. Zuppi è inviato speciale di Papa Leone XIV per le questioni umanitarie e presidente della Conferenza episcopale italiana; gli incontri con funzionari russi sono programmati per oggi, domani e mercoledì e proseguiranno fino al 30 settembre.

Si tratta della terza visita del cardinale in Russia dopo quelle del giugno 2023 e dell’ottobre 2024. La missione segue inoltre la visita compiuta lo scorso luglio in Ucraina, quando Zuppi si era recato anche nei campi di prigionia dei soldati russi nella regione di Leopoli.

Il programma prevede la trattazione di dossier relativi ai prigionieri di guerra e ai bambini trasferiti dai territori di origine. Zuppi ha dichiarato all’agenzia di stato russa Tass: "Tutto questo fa parte della missione umanitaria che mi è stata affidata prima da Papa Francesco e poi confermata da Papa Leone XIV" e ha aggiunto di essere mandato "a sostenere gli sforzi delle parti per affrontare le questioni relative ai bambini (evacuati dalle zone di combattimento), agli scambi di prigionieri e ai problemi civili derivanti dal conflitto".

L'ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, ha detto ad Avvenire che "Il cardinale Matteo Zuppi è sempre il benvenuto a Mosca" e ha espresso gratitudine per l'opera svolta da Zuppi nei processi di liberazione e scambio di militari catturati: "Ogni volta che si riesce a raggiungere un'intesa, si tratta di un risultato di grande rilevanza, che naturalmente accogliamo con favore. Siamo molto grati al cardinale Zuppi per il suo contributo".

Sul fronte degli scambi di prigionieri civili, Soltanovsky ha osservato che "si tratta di un tema nuovo ed è ancora difficile dire quali sviluppi potrà avere. Sarà necessario un lavoro approfondito per stabilire con precisione chi rientri in questa categoria. Sulla base degli elenchi ricevuti finora, è ancora difficile valutare in quale misura tali scambi saranno possibili".

L'ambasciatore ha inoltre affermato che "il riarmo dell'Europa è un processo pericoloso ed è, purtroppo, anche il risultato della completa assenza di dialogo tra Russia e Paesi della Ue. Osserviamo che una parte delle élite europee cerca di riarmare non soltanto i paesi, ma anche le menti e i cuori degli europei che vivono gravi problemi economici. Sono proprio queste forze a sabotare il processo di pace in Ucraina".

Zuppi ha detto che le parti verificheranno anche se tutti i civili sfollati con la forza "dai militari ucraini dalla regione di Kursk" siano tornati a casa e che "Stiamo valutando tutte le richieste sia da parte ucraina che russa nell'ambito del dialogo già iniziato. Desideriamo sviluppare ulteriormente questo dialogo poiché sappiamo quanta sofferenza causa la guerra. Stiamo cercando di contribuire a porre fine a tutto questo".

Fonte: Raccontiamo Città

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