Ustica, possibile stop all'archiviazione: la Francia disponibile a fornire documenti
I due procedimenti riuniti; i familiari delle vittime salutano la svolta
Si registra un nuovo sviluppo nell'inchiesta sulla strage di Ustica: alla vigilia dell'udienza davanti al gip del Tribunale di Roma sull'opposizione alla richiesta di archiviazione, la Procura sarebbe orientata a ritirare la richiesta di archiviazione. Nel frattempo i due procedimenti, avviati nel 2008 e nel 2022, sono stati riunificati.
La svolta è legata anche a una disponibilità manifestata dalla Francia, che avrebbe offerto di trasferire documentazione sulla vicenda. Tra i materiali indicati ci sarebbero atti del ministero della Difesa francese che coprono un periodo fino ai primi anni Novanta, documentazione che potrebbe avere collegamenti con le rogatorie trasmesse all'epoca dalla Procura di Roma.
I fatti ricordati dall'inchiesta riguardano il Dc-9 Itavia precipitato nel mar Tirreno il 27 giugno 1980 mentre era in volo da Bologna a Palermo; nell'incidente persero la vita tutte le 81 persone a bordo.
"È un grande risultato - ha commentato Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di Ustica - avevamo chiesto la non archiviazione e questo sta arrivando". Bonfietti ha inoltre sottolineato la richiesta rivolta al presidente del Consiglio di parlare con il presidente francese Emmanuel Macron: "Nel momento in cui il governo si è mosso si vedono risultati. Ora cercheremo di capire che documentazione arriva".
L'udienza davanti al gip del Tribunale di Roma e l'arrivo della documentazione dalla Francia saranno i prossimi passaggi attesi per definire l'ulteriore sviluppo dell'indagine.