Nazionale · 28 Settembre 2026

Garlasco, nuova chiusura indagini su Andrea Sempio: scarpa taglia 42, Dna e tempi della morte

La Procura di Pavia deposita consulenze su impronta, calzatura e profili genetici; l'imputazione resta quella già notificata a maggio

La Procura della Repubblica di Pavia ha disposto la seconda chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Dopo accertamenti integrativi avviati a fine maggio e le consulenze difensive, i pm hanno depositato nuove consulenze, fra cui quelle sulla presunta impronta di scarpa e sugli esami genetici, e hanno notificato un ulteriore avviso di conclusione dell’inchiesta, atto propedeutico alla richiesta di processo per omicidio aggravato dalla crudeltà e dall'odio verso la vittima.

Secondo fonti legali, il secondo avviso di chiusura è identico a quello ricevuto a maggio: «L'imputazione non è cambiata rispetto a quella precedente del 6 maggio. Non ci sono nuovi elementi di prova ma non è escluso che emergano. Abbiamo il diritto di chiedere la copia degli atti, cosa che faremo sicuramente» afferma l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio. La difesa ha ora venti giorni di tempo per presentare memorie.

Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone precisa che «nessuna richiesta finalizzata alla formulazione di una proposta di revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è mai stata rivolta al Procuratore Generale, la quale è stata e sarà tenuta informata in relazione a ogni aspetto ritenuto di interesse».

Fra gli esiti depositati, la Procura riferisce che la scarpa modello Frau taglia 42 «è compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio». I consulenti incaricati dal pm, Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli, hanno esaminato la memoria della difesa con l'allegata consulenza dattiloscopica integrativa relativa alla cosiddetta impronta 33 e hanno effettuato una consulenza tecnico-calzaturiera di comparazione sulla traccia di scarpa rinvenuta nell'abitazione di Garlasco. I consulenti hanno ritenuto che le osservazioni della difesa non introducano elementi tali da modificare le conclusioni precedenti sull'impronta 33 e non hanno riscontrato l'esistenza di un'incompatibilità fisica fra la conformazione del piede di Sempio e la traccia analizzata. In particolare, in una nota depositata dopo l'analisi di una ulteriore consulenza inviata dalla difesa Poggi il 24/09/26, è stata segnalata la compatibilità delle dimensioni della scarpa modello Frau taglia 42 con le misure del piede di Sempio.

Riguardo al profilo genetico, i consulenti hanno ricostruito che il profilo determinato il 19 settembre 2007 «ricavato dai pedali della bicicletta» e allora attribuito a Chiara Poggi «era risultato totalmente negativo il giorno successivo». Le due corse elettroforetiche negative del 20 settembre 2007 sono state riscontrate dai consulenti ma non risultano presenti negli atti del processo a carico di Alberto Stasi, dato evidenziato dalla difesa dello stesso Stasi e confermato dai consulenti tecnici della Procura.

Sui tempi e sulla dinamica delle lesioni, i consulenti — fra cui la dottoressa Cristina Cattaneo e l'anatomopatologo Biagio Eugenio Leone — rilevano che alcune lesioni alla testa e al volto «sono state prodotte nell'ambito di una colluttazione o, comunque, di un'azione aggressiva protrattasi nel tempo», e che la vittima avrebbe posto in essere atti di difesa. In ordine all'intervallo di sopravvivenza, i risultati depongono per una produzione delle lesioni non immediatamente antecedente al decesso: l'intervallo orientativamente è stimato come minimo fra 15 e 30 minuti, senza che possa escludersi una sopravvivenza complessiva più prolungata fino ai 60 minuti.

Gli atti depositati dalla Procura saranno ora a disposizione delle parti, e la chiusura dell'indagine prelude alla possibile richiesta di rinvio a giudizio con il capo d'imputazione mantenuto rispetto alla precedente comunicazione di maggio.

Fonte: Raccontiamo Città

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