Nazionale · 18 Agosto 2026

Fulmini, la Protezione Civile pubblica il vademecum dopo due morti il 17 agosto

Indicazioni su riparo, comportamenti all’aperto, in campeggio, al mare e in casa: i fulmini possono colpire anche a distanza dalla perturbazione

Fulmini, la Protezione Civile pubblica il vademecum dopo due morti il 17 agosto

Nella giornata del 17 agosto si sono registrati due decessi causati da fulmini. In seguito a questi episodi la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un vademecum con indicazioni su come comportarsi quando aumenta il rischio di scariche elettriche.

La guida ricorda che i fulmini non si manifestano solo in presenza di rovesci e «possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dalla perturbazione». Se si vedono solo lampi il temporale può essere lontano; se si avvertono i tuoni, invece, la perturbazione è a pochi chilometri.

In caso di temporale violento con fulmini la prima raccomandazione è cercare subito riparo in un edificio; in mancanza di un edificio è indicato rifugiarsi in un’auto con i finestrini chiusi e l’antenna abbassata.

È sconsigliato cercare riparo sotto gli alberi o sostare vicino all’acqua o a cancelli. Vanno evitati oggetti metallici estesi come recinzioni e ringhiere perché, se colpiti, possono condurre la corrente verso chi vi si trova a contatto.

Tenere in mano piccoli oggetti metallici come orologio o chiavi non è considerato pericolo maggiore, ma resta fondamentale stare lontani da strutture metalliche grandi o sporgenti. I bersagli privilegiati delle scariche sono elementi alti o appuntiti: una persona isolata in un prato può rappresentare un rischio.

La montagna è indicata come ambiente particolarmente esposto, così come luoghi ampi e scoperti come prati e spiagge, specialmente in presenza d’acqua. Chi si trova in vetta dovrebbe scendere di quota evitando creste e mantenendosi lontano da funi o scale metalliche; è preferibile muoversi seguendo avvallamenti del terreno.

Se ci si trova in gruppo, la Protezione Civile consiglia di mantenere una distanza di almeno 10 metri tra le persone. Al mare o al lago è importante non avvicinarsi all’acqua: la corrente può trasmettersi per alcune decine di metri.

In spazi ampi e pianeggianti come le spiagge si raccomanda di liberarsi di ombrelli, ombrelloni o canne da pesca; non sdraiarsi ma restare in piedi riducendo al minimo il punto di contatto con il suolo.

Per chi è in campeggio la priorità è ripararsi in una struttura in muratura o, se non disponibile, all’interno dell’automobile. Non è consigliato cercare riparo in roulotte o camper; nelle tende evitare di toccare le pareti e isolarsi dal terreno con materassini o zaini.

Quando si è in casa il vademecum raccomanda di staccare la spina dagli apparecchi elettrici e di mantenersi a distanza da porte e finestre, assicurandosi che siano chiuse.

Fonte: Raccontiamo Città

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