Legambiente: asfalto arriva a 62,7°C, gomma tocca 75,6°C nelle città italiane
Indagine su sei città evidenzia isole di calore concentrate nei quartieri più poveri; l'associazione chiede fondi per il Piano nazionale di adattamento
L'estate 2026 in Italia è caratterizzata da temperature ambientali molto elevate: la media rilevata è di 35,9 gradi, con punte che superano ripetutamente i 45 gradi. Queste misure all'ombra però non coglierebbero l'effetto del caldo sulle superfici urbane.
Secondo il bilancio della campagna "Che caldo che fa, contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste", l'asfalto raggiunge in media i 52 gradi, con punte fino a 62,7 gradi. Le pavimentazioni gommate registrano una media di 66 gradi e un valore estremo di 75,6 gradi rilevato sotto gli scivoli del parco giochi al Giardino Giuseppe Saragat di Torino.
La campagna è stata condotta da Legambiente insieme alla Croce Rossa Italiana e al partner tecnico Rse, e ha preso in esame Napoli, Milano, Roma, Torino, Terni e Bari.
L'indagine mostra inoltre che il 64,4% dei servizi e delle infrastrutture analizzate in sei quartieri periferici (288 strutture su 465) risulta completamente esposto al sole durante le ore di punta. La mappa del calore, rileva lo studio, coincide con le aree di maggiore fragilità economica: lì si concentra la cosiddetta «povertà di raffrescamento», ossia la difficoltà di accedere ad aria condizionata, piscine o altri mezzi per sfuggire al caldo.
Nel decennio 2015-2025 il fenomeno si è aggravato: il caldo arriva prima, già a giugno, e il numero di quartieri con temperature medie diurne delle superfici tra 41 e 45 gradi è aumentato. Milano è indicata come la città più colpita nella prima parte dell'estate: dai 6 quartieri nella fascia 41-45 del 2015 si è passati a 68. Roma registra un incremento negativo nel mese di agosto, con 32 quartieri in più nella fascia 46-50 gradi e 71 in più in quella 41-45 rispetto a dieci anni fa.
Il monitoraggio evidenzia anche l'effetto mitigante della natura: l'ombra riduce le temperature medie a 33 gradi per la gomma e a 35 gradi per l'asfalto. Il valore minimo assoluto registrato nello studio è stato di 23,5 gradi su terreno naturale all'ombra, nei pressi di una fontanella all'Acquedotto Alessandrino a Roma.
Di fronte a questi dati, Legambiente chiede al governo lo stanziamento di fondi certi per l'attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e un programma specifico per aree urbane e zone costiere. Tra le proposte indicate dall'associazione figurano la creazione e mappatura dei rifugi climatici in città e durante i grandi eventi estivi, l'aumento delle infrastrutture verdi e blu a discapito dell'asfalto, la piena attuazione del Piano sociale per il Clima, un piano di riqualificazione energetica degli edifici e una campagna di informazione per la popolazione.