Nazionale · 25 Settembre 2026

Delitto di Garlasco: accelerazione finale sui rilievi del 2007, sentito l'ex generale Garofano

A pochi giorni dalla scadenza delle indagini, la Procura di Pavia ha ascoltato ufficiali del Ris e attende l'ultima consulenza tecnica

A poche ore dal termine dell'indagine fissato per il 28 settembre, la Procura di Pavia ha intensificato gli accertamenti sulla prima fase investigativa relativa all'omicidio di Chiara Poggi.

Sono stati ascoltati come testimoni l'ex generale Luciano Garofano, all'epoca a capo del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri, e diversi ufficiali che presero parte ai rilievi nella villetta di via Pascoli. Garofano ha confermato l'incontro con i magistrati, declinando però di entrare nel merito: "Confermo l'incontro ma non posso rivelare alcunché. Aspettiamo l'avviso di conclusione indagini".

L'atto istruttorio segnala la volontà dei pm di verificare possibili criticità o elementi non approfonditi nella prima investigazione. La Procura attende ora la quarta e ultima consulenza tecnica richiesta per integrare il quadro probatorio a carico dell'indagato Andrea Sempio.

Sono già state depositate tre perizie: il riesame del DNA repertato sotto le unghie della vittima, affidato a Carlo Previderè; l'analisi antropometrica condotta da Cristina Cattaneo; e la perizia supplementare sulle impronte da calzatura impressa sul pavimento, svolta da Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. Quest'ultima relazione riapre il confronto sulla misura del piede dell'indagato, con discrepanze segnalate tra la taglia 44 dichiarata in passato e la misura 42-43 rilevata successivamente.

Manca ora la consulenza psichiatrica curata da Roberto Catanesi, chiamata a valutare l'eventuale presenza di disturbi, la pericolosità sociale e la capacità di intendere e volere di Sempio il giorno del delitto. La relazione si baserà su interviste, scritti, diari e su intercettazioni di monologhi captati in auto, a causa del rifiuto opposto dall'indagato a sostenere un colloquio clinico diretto su indicazione dei propri legali.

La difesa contesta l'impostazione di questo accertamento, sostenendo che per giustificare una consulenza di questo tipo sarebbe necessaria la dimostrazione di una patologia pregressa conclamata e che la Procura avrebbe dovuto, se del caso, procedere tramite incidente probatorio.

Una volta notificato l'atto di chiusura delle indagini, preliminare a una probabile richiesta di rinvio a giudizio, gli avvocati di Andrea Sempio avranno venti giorni di tempo per depositare le contro-consulenze dei propri esperti.

Fonte: Raccontiamo Città

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