Nazionale · 25 Settembre 2026

Colosseo, Giuli: «Domani riaprirà». Incontro con i lavoratori dopo la morte di Andrea Moretti

Il ministro ha parlato di unità e di impegno sulla sicurezza; la Cgil chiede verifiche su appalti e misure di tutela. Sette persone iscritte nel registro degli indagati.

«Domani il Colosseo riaprirà». Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha incontrato i dipendenti del Parco del Colosseo per verificare se ci fossero le condizioni per la ripresa delle attività dopo la morte dell'operaio Andrea Moretti.

«Oggi era il momento di condividere uno stato d'animo con il personale: guardarsi, parlarsi, ascoltarsi come un corpo coeso e andare avanti, aspettando che la giustizia faccia il suo corso e sapendo che, quanto prima e nelle sedi opportune, affronteremo con le rappresentanze sindacali tutte le questioni relative alla sicurezza e alla tutela del lavoro», ha dichiarato il ministro.

In una lettera inviata al ministro, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Federico Bozzanca, ha definito l'accaduto «L'immane tragedia avvenuta la notte del 22 settembre al Colosseo, con la morte di Andrea Moretti, non solo non sarebbe dovuta mai avvenire: deve essere l'ultima» e ha chiesto un incontro urgente per confrontarsi sul tema della sicurezza sul lavoro nei luoghi della Cultura, «troppo spesso in regime di appalto o subappalto». Nella missiva la Cgil sollecita la verifica del rispetto delle norme, rigore nella predisposizione dei documenti di valutazione del rischio, controlli sugli appalti e politiche assunzionali per evitare il ripetersi di simili eventi.

I magistrati di Roma hanno iscritto nel registro degli indagati sette persone per l'accusa di omicidio colposo in violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L'iscrizione è stata compiuta in vista dell'esame autoptico, il cui incarico per lo svolgimento sarà affidato lunedì.

Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell'incidente. Dalle immagini di videosorveglianza non è possibile stabilire se l'operaio avesse assicurato la fune di sicurezza, procedura che gli avrebbe permesso di scendere gradualmente dall'impalcatura dalla quale è precipitato per circa 10 metri. Per ricostruire la dinamica saranno indispensabili l'autopsia e la perizia disposta sull'attrezzatura.

Secondo quanto riferito, Andrea Moretti, rocciatore esperto e specializzato per lavori in fune, è stato ritrovato con l'imbragatura e il caschetto di sicurezza, mentre la fune era integra e l'occhiello che funge da passante era libero. Si dovrà stabilire se si è trattato di un errore umano oppure di un malfunzionamento dell'attrezzatura.

Sotto la lente della procura è anche la ditta che stava eseguendo i lavori, la Moretti Quintilio srl, impresa del Teramano specializzata nella messa in sicurezza in caso di rischio sismico e nella manutenzione di beni culturali. I lavori nel Colosseo erano in subappalto; era previsto a inizio ottobre l'inaugurazione del nuovo impianto d'illuminazione dell'Anfiteatro Flavio.

Fonte: Raccontiamo Città

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