Petrolio ancora elevato e Borse europee in rialzo: Milano la migliore, ma sale la pressione sui titoli di Stato
Il Brent sfiora i 106 dollari; i rendimenti Usa raggiungono nuovi massimi e lo spread Btp-Bund sale a 96 punti base
Il Brent questa mattina sfiora i 106 dollari al barile, in lieve calo rispetto a ieri, condizionato dalle notizie sul conflitto in Medio Oriente e dalle ipotesi di un graduale accordo tra Usa e Iran per la riapertura dello stretto di Hormuz.
Le Borse europee aprono in rialzo nell'ultima seduta settimanale: Milano è la migliore, con un progresso di oltre un punto percentuale; rialzi più contenuti si registrano a Londra, Francoforte e Parigi.
L'andamento dei mercati asiatici è misto: Tokyo chiude in positivo, avanzando di quasi un punto e mezzo; l'Hang Seng di Hong Kong è in rosso. Restano chiuse per festività le borse di Seoul e della Cina continentale, nel giorno in cui si conclude la visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti la chiusura degli indici è contrastata: il Dow Jones ha perso lo 0,31%, lo S&P 500 ha chiuso a -0,02% e il Nasdaq è rimasto quasi invariato, a +0,01%.
Sul fronte obbligazionario la tensione resta elevata: il rendimento dei Treasury a 10 anni ha raggiunto i nuovi massimi dal 2007, salendo oltre il 5,2%, mentre il decennale a 30 anni ha superato il 5,5%, ben oltre la soglia del 5% considerata critica dagli analisti.
Anche in Italia si registra un aumento della pressione sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund si porta sui nuovi massimi da fine marzo, a 96 punti base.