Caso Garlasco: scadenza imminente per le indagini su Andrea Sempio, resta la consulenza psichiatrica
La Procura di Pavia ha completato tre delle quattro consulenze disposte; manca il parere dello psichiatra Roberto Catanesi prima della possibile richiesta di rinvio a giudizio
Mancano poche ore alla scadenza dei termini concessi per gli accertamenti preliminari nel nuovo filone investigativo sull'omicidio di Chiara Poggi: il cronoprogramma è ormai vicino al limite massimo previsto dalla legge, con la decisione dei magistrati se chiedere il rinvio a giudizio, disporre ulteriori approfondimenti o procedere all'archiviazione.
Al centro dell'inchiesta c'è Andrea Sempio, 38enne recentemente indagato. La Procura di Pavia, guidata dal procuratore Fabio Napoleone, aveva disposto integrazioni alle indagini dopo la chiusura notificata a Sempio il 7 maggio. Per gli accertamenti integrativi sono state incaricate quattro consulenze tecniche.
Al momento tre delle perizie sono già state consegnate ai pm: la consulenza sul Dna reperito sotto le unghie della vittima, affidata a Carlo Previderè; la perizia sulle misurazioni antropometriche di Sempio, curata da Cristina Cattaneo; e quella sulla cosiddetta impronta a pallini rilevata sul pavimento della villetta, effettuata da Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. La prima delle tre è arrivata il 7 settembre, le altre due il 23 settembre.
Resta invece da depositare l'ultima consulenza, quella psichiatrica affidata al professor Roberto Catanesi. Il quesito riguarda, tra l'altro, la capacità di intendere e di volere di Sempio il 13 agosto 2007, la presenza di eventuali disturbi psicologici e la pericolosità sociale. Lo psichiatra aveva richiesto un confronto diretto con l'indagato, ma Sempio lo ha rifiutato su consiglio dei suoi legali: la consulenza si baserà quindi su dichiarazioni rilasciate da fonti aperte (interviste), su scritti e diari e sulle intercettazioni dei suoi monologhi effettuate dai Carabinieri in auto.
La Procura dovrà notificare alla difesa di Sempio un secondo avviso di chiusura indagini per il reato di omicidio aggravato, successivo a quello dell'8 maggio, atto che può preludere a una probabile richiesta di rinvio a giudizio. Con la chiusura indagini 'bis' la difesa avrà venti giorni per depositare eventuali consulenze a loro supporto.
Tra gli elementi già al centro del dibattito tecnico-giudiziario vi è anche la disputa sulle misure del piede di Sempio, collegata all'impronta di una scarpa marca 'Frau' trovata sulla scena: l'indagato sostiene di portare il 44 nel 2007, mentre in misurazioni successive gli era stato rilevato un 42-43.
Se non sarà richiesta una proroga dei termini, la Procura presenterà al giudice per le indagini preliminari la propria richiesta (rinvio a giudizio o, eventualmente, archiviazione). Tale decisione sarà formalizzata dal Gip, come previsto dalla procedura.