Nazionale · 25 Settembre 2026

Allarme droni russi in Europa: Roma smentisce l'esistenza di un'allerta specifica

Francia nega la fonte della segnalazione attribuita alla Cia; il governo italiano parla di assenza di segnalazioni e invita alla prudenza

Il presidente francese Emmanuel Macron ha smentito la notizia — attribuita dal quotidiano El Mundo a presunte informazioni della Cia — su un possibile attacco di droni russi contro alcuni Paesi europei, tra cui Francia e Italia: "Possiamo smentire questa notizia, la Cia non ha inviato questa informazione", ha detto Macron, pur aggiungendo che "c'è una situazione che aumenta in tensione" e che "per l'Ucraina come per noi europei, gli atti ostili si sono moltiplicati".

In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha escluso che vi sia un'allerta sui droni: "Ho parlato stamani con il ministro Crosetto, e posso dire che queste notizie non hanno fondamento. Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso", ha dichiarato. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, commentando la vicenda, ha ammonito a non "gettare benzina sul fuoco".

Il quadro internazionale resta comunque teso. Dal podio dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la necessità di fermare l'aggressione russa e ha fornito cifre sul conflitto, affermando che "negli ultimi otto mesi la Russia ha subito circa 248.000 perdite tra morti e feriti gravi, mentre sul territorio ucraino sono stati lanciati oltre 2.000 missili e 63.000 droni".

A margine dei lavori ONU sono proseguiti contatti diplomatici: il capo del fondo sovrano russo Kirill Dmitriev ha incontrato a New York inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per discutere cooperazione e possibili soluzioni al conflitto. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio si è incontrato con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e Washington ha consegnato un invito ufficiale per Vladimir Putin al vertice del G20 di dicembre a Miami. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto di aver "preso atto dell'invito" e che la Russia "valuterà" la questione per "via diplomatica": "Siamo grati alla parte statunitense e lo accogliamo con favore. Prenderemo una decisione e procederemo a lavorare sulla questione per via diplomatica", ha affermato.

Nel frattempo le autorità polacche indagano su un incendio doloso in una stazione terrestre utilizzata da Starlink: il ministro polacco per gli Affari digitali Krzysztof Gawkowski ha detto che l'incendio è stato appiccato "deliberatamente" e che "il modus operandi in questo caso è chiaramente russo", aggiungendo che "l'incendio mirava a colpire un'infrastruttura critica di telecomunicazioni che influenza il funzionamento di Internet". Le indagini sono in corso.

In Moldavia la presidente Maia Sandu ha denunciato su X che "l'attacco massiccio della Russia contro l'Ucraina ha raggiunto di nuovo la Moldavia stamattina: 4 droni russi hanno violato il nostro spazio aereo e almeno uno è esploso nel nord" e ha condannato l'aggressione.

Infine a Kiev è stato segnalato che i raid russi hanno danneggiato l'edificio di un ospedale di maternità; la direttrice del Dipartimento della Salute della città, Tetyana Mostepan, ha detto che pazienti e medici si erano messi al riparo e che durante i bombardamenti "nel bunker della struttura medica è nato un bambino".

Le dichiarazioni ufficiali francesi e italiane escludono per ora l'esistenza di allerta specifiche sul territorio italiano, ma il governo invita alla cautela nell'interpretazione delle notizie e resta attento agli sviluppi nelle sedi internazionali.

Fonte: Raccontiamo Città

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