Nazionale · 24 Settembre 2026

Netanyahu all'Onu: replica alle accuse e attacchi a interlocutori internazionali

Discorso del premier israeliano all'Assemblea Generale, proteste a New York con arresti; la Santa Sede esprime preoccupazione per l'espansione degli insediamenti

Benjamin Netanyahu è salito al palco dell'Assemblea Generale dell'Onu pronunciando un discorso di difesa di Israele e respingendo le accuse mosse contro il suo Paese. All'apertura del suo intervento ha detto: "Siete dei codardi morali. Noi difendiamo anche voi" e ha definito le accuse di genocidio come "la più grande bugia del secolo".

L'intervento si è svolto in una sala dell'Onu in gran parte vuota: decine di diplomatici si sono alzati e sono usciti mentre alcuni partecipanti intonavano cori pro-Palestina. Fuori dal Palazzo di Vetro la protesta contro la presenza del premier israeliano è proseguita, con decine di manifestanti e diversi arresti, tra cui quello dell'attrice Susan Sarandon.

Dal palco Netanyahu ha citato riferimenti storici e ha indirizzato attacchi a vari leader e Paesi, accusando il Qatar di diffondere "bugie" e definendo il presidente turco Erdogan un "tiranno". Ha inoltre puntato il dito contro il sindaco di New York, definendolo "un anti-semita" e invitandolo a "Vergognati per aver diffuso bugie", mentre il sindaco ha risposto accusando il premier: “Netanyahu mente per coprire il genocidio”.

Netanyahu ha inoltre criticato l'attenzione mediatica sui coloni violenti in Cisgiordania, descrivendoli come "un manipolo di giovani teppisti, circa 150 persone, che vanno a lanciare pietre o ad abbattere ulivi". Dal canto suo, la Santa Sede ha espresso preoccupazione: il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha dichiarato "la sua profonda preoccupazione per la recente decisione di espandere e costruire nuovi insediamenti israeliani, che mina ulteriormente la realizzazione della soluzione dei due Stati".

Nel corso dell'intervento Netanyahu ha ringraziato il presidente americano Donald Trump, affermando che "Israele e l'America hanno agito insieme per salvare la civiltà" in riferimento alla guerra in Iran, e ha aggiunto: "Gli iraniani un giorno saranno liberi. Il regime malvagio cadrà e festeggeremo tutti". Ha inoltre consegnato al presidente dell'Assemblea un dispositivo Starlink da recapitare alla delegazione di Teheran e ha mostrato uno dei cercapersone usati da Israele in Libano nel 2024, ricordando che "Hezbollah se lo ricorda".

La visita di Netanyahu a New York è stata caratterizzata da misure di sicurezza straordinarie e da grandi manifestazioni con bandiere palestinesi attorno al Palazzo di Vetro. Il premier è arrivato senza prevedere un pernottamento in città, atterrando in New Jersey; in luglio lui e la moglie avevano ottenuto la scorta a vita. Nelle vicinanze dell'hotel scelto per il suo breve soggiorno sono stati ripresi tre soggetti mentre uscivano da un tombino all'alba, ma non sono emersi elementi che colleghino l'episodio alla visita: si tratterebbe di cercatori di metalli già segnalati in passato.

Tra le persone fermate durante le proteste, oltre a Susan Sarandon, figurano la candidata democratica di origine palestinese Darializa Avila Chevalier e il consigliere comunale Chi Ossé. Le manifestazioni sono state promosse anche da organizzazioni ebraiche progressiste statunitensi come New Jewish Narrative, J Street, New York Jewish Agenda e T'ruah, mentre gruppi opposti hanno organizzato iniziative di sostegno al premier.

Fonte: Raccontiamo Città

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