Nazionale · 24 Settembre 2026

Tribunale di Vicenza: nessun risarcimento per la morte di Michele Merlo, la sentenza parla di "tragica fatalità"

I giudici respingono la richiesta dei genitori; la famiglia annuncia il ricorso in appello dopo il rifiuto di una transazione da 200mila euro

Il Tribunale civile di Vicenza ha stabilito che non spettano risarcimenti alla famiglia di Michele Merlo, il cantautore di Rosà (Vicenza) noto come Mike Bird, scomparso nel 2021 a 28 anni per una leucemia fulminante all’Ospedale Maggiore di Bologna.

I genitori avevano contestato l’operato del medico che visitò il giovane, sostenendo che non fossero stati approfonditi gli ematomi comparsi sul corpo. Il tribunale, però, ha rigettato la richiesta risarcitoria e nella sentenza ha affermato: "Al momento della visita l'unico sintomo evidente era un vistoso ematoma alla coscia. L'operato del medico è stato corretto e la morte del giovane una tragica fatalità".

Nel procedimento civile la famiglia, assistita dall’avvocato Marco Dal Ben, aveva chiamato in causa il medico di famiglia, l’Ulss 7 Pedemontana e le compagnie assicurative. Due perizie condotte a Bologna avevano indicato che, in caso di diagnosi precoce, Michele avrebbe avuto tra l'85% e il 97% di possibilità di salvarsi.

La famiglia ha rifiutato una proposta transattiva avanzata dall’azienda sanitaria di 200mila euro e ha annunciato il ricorso in appello, parlando di "non giustizia". Nella motivazione della sentenza il giudice sottolinea che i periti hanno chiarito che "il decesso di Michele Merlo non è in nesso causale con il ritardo della corretta diagnosi, che ha inciso peraltro in modo modesto sull'evoluzione clinica degli eventi".

Una consulenza tecnica aveva inoltre concluso per l’inevitabilità della morte. Nell’indagine penale sulla scomparsa del 28enne i magistrati avevano infine disposto l’archiviazione.

Fonte: Raccontiamo Città

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