Giancarlo Siani: a 41 anni le commemorazioni a Napoli con studenti, istituzioni e associazioni
Oggi, 23 settembre 2026, ricordo del cronista de Il Mattino ucciso dalla camorra; interventi del fratello Paolo, del prefetto Michele Di Bari e dell’assessore Antonio De Jesu
Oggi, 23 settembre 2026, a 41 anni dalla sua uccisione, si svolgono le commemorazioni per Giancarlo Siani, il giovane cronista de Il Mattino assassinato dalla camorra per le sue inchieste.
Le rampe sono affollate fin dal mattino. Ci sono le istituzioni, ci sono le associazioni da Libera a Polis, ma soprattutto ci sono tantissimi studenti. E sono loro i destinatari del messaggio lasciato dal giovane cronista del Mattino, ucciso dalla camorra per le sue inchieste scomode. "Giancarlo Siani è nei cuori di tutti i napoletani. Ha influenzato in qualche modo le nostre vite e mi sento riconoscente a Giancarlo per ciò che ha fatto, per come l'ha fatto e dalla parte in cui ha deciso di essere".
L'assessore comunale Antonio De Jesu e il prefetto Michele Di Bari sottolineano l'importanza della memoria. "Giancarlo era un bravo giornalista, un giovane giornalista che faceva giornalismo d'inchiesta e questo oggi manca un po'".
Il fratello Paolo, da sempre impegnato perché il sacrificio di Giancarlo non resti vano, ha richiamato l'attenzione sui giovani come destinatari della memoria: "Certamente fare memoria, ricordare è importantissimo, ma per sangue versato credo che oggi sia ancora un sangue molto vivo, vivente, che irrora a questa comunità e soprattutto ai giovani".
Paolo ha ricordato di essersi rivolto ai ragazzi dopo aver visto che, un mese dopo l'omicidio, furono gli studenti a scendere in piazza per testimoniare e protestare: "Io ho capito che dovevo rivolgermi ai ragazzi quando un mese dopo la morte di Giancarlo gli unici che scesero in piazza per testimoniare e per protestare furono i ragazzi. Pensa che ieri ho scritto un post alle sei, ringraziando le insegnanti che oggi parlano di Giancarlo nelle scuole. Questo post ha avuto una marea, ma più di tremila condivisioni, visualizzazioni e di like e di commenti" racconta commosso.
L'appello rivolge l'attenzione soprattutto ai giovani: l'insegnamento che emerge dalle commemorazioni è il valore del coraggio nel cercare la verità e sostenere la giustizia.