Nazionale · 23 Settembre 2026

Harvey Weinstein condannato a 15 anni per aggressione sessuale a Miriam Haley

La sentenza a New York chiude il processo sul caso del 2006; il produttore 74enne dovrebbe presentare ricorso e dovrà affrontare anche una nuova determinazione della pena in California per un’accusa che riguarda un’italiana.

Harvey Weinstein, produttore cinematografico statunitense di 74 anni e due volte premio Oscar, è stato condannato a 15 anni di reclusione per aver costretto Miriam Haley, ex assistente di produzione, a subire un’aggressione sessuale consistente in sesso orale forzato in una camera da letto del suo appartamento a SoHo nel 2006. La sentenza segna la conclusione del processo di New York.

La vicenda segna un nuovo capitolo di una saga giudiziaria durata nove anni che ha contribuito a dare impulso al movimento globale #MeToo. Dopo l’annullamento di una precedente condanna e due processi successivi conclusisi senza verdetto favorevole ai pubblici ministeri, il giudizio odierno rappresenta un nuovo punto d’arrivo per il caso newyorkese. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Weinstein dovrebbe presentare ricorso e è ormai probabile che rimarrà in carcere almeno fino alla fine dei suoi 80 anni.

Durante l’udienza sia Miriam Haley sia Weinstein hanno preso la parola. Haley ha dichiarato: “Essere stata violentata da Harvey Weinstein ha avuto un effetto devastante sulla mia vita e sul mio senso di sicurezza che potrebbe non svanire mai. La decisione di parlare apertamente mi costringerà a guardarmi alle spalle per gli anni a venire”. Ha poi aggiunto: “Per me è un ergastolo. Sono stata ulteriormente traumatizzata nell’esercitare il mio diritto di ritenerlo responsabile. Tutto questo riconduce alle sue azioni”. Pochi minuti dopo, Weinstein si è scusato in aula con chi si sente ferito da lui, pur ribadendo la propria posizione: “Provo rimorso per il dolore di Miriam Haley, ma devo ribadire la mia innocenza”.

Il caso si intreccia con altri procedimenti: il giudice Curtis Farber ha riferito che prossimamente la pena di Weinstein sarà oggetto di una nuova determinazione in California per l’accusa di avere stuprato e aggredito sessualmente la modella e attrice italiana Evgeniya Chernyshova in un hotel di Los Angeles nel 2013. Spetterà allo Stato della California stabilire se la pena sarà scontata in modo concorrente o consecutivo; non è ancora stata fissata una data per questo procedimento.

In precedenza Weinstein era stato condannato a 23 anni di prigione dopo una giuria lo avesse ritenuto colpevole di aver aggredito Haley e di aver violentato un’aspirante attrice, Jessica Mann, nel 2013. Tuttavia la Corte suprema di New York aveva annullato quel verdetto nel 2024 stabilendo che era stato pregiudicato dalle testimonianze di altre donne non rilevanti per il caso. In un successivo processo, lo scorso anno, Weinstein era stato nuovamente condannato per atto sessuale criminale di primo grado in relazione a Haley; la giuria aveva però pronunciato un verdetto non unanime, assolvendolo dall’accusa riguardante Kaja Sokola e rimanendo divisa sull’accusa di stupro mossa da Mann.

Dopo che un ulteriore processo si è concluso con una giuria divisa a maggio, i pubblici ministeri di Manhattan hanno deciso di ritirare l’accusa di stupro nei confronti di Mann, citando la sua impossibilità a testimoniare di nuovo, decisione che ha reso possibile la condanna odierna. Negli ultimi anni Weinstein ha inoltre affrontato diversi problemi di salute, tra cui leucemia mieloide cronica, diabete e problemi di mobilità.

Fonte: Raccontiamo Città

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