Tajani a New York sollecita la diplomazia: l'Iran rilancia condizioni per riaprire Hormuz
Il ministro degli Esteri italiano riferisce di un incontro con l'omologo iraniano all'Assemblea Generale Onu; Teheran ha trasmesso richieste precise per la fine del blocco dello Stretto
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con 'Tg2 Post' dopo un incontro a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York, ha dichiarato: "Durante l'incontro con il ministro degli Esteri iraniano ho spinto affinché prevalesse la via della diplomazia. Il ministro mi è sembrato disponibile, quindi ci auguriamo che possa questa giornata essere foriera di qualche passo in avanti verso un cessate il fuoco che permetta di riaprire Hormuz".
Secondo la TV di Stato iraniana, Abbas Araghchi ha incontrato Steve Witkoff "su insistenza del rappresentante statunitense" per comunicare le condizioni di Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tra le richieste riportate dalla fonte iraniana figurano l'immediata revoca del blocco navale, l'immediato rilascio di tutti gli asset iraniani congelati e la fine della guerra su tutti i fronti di "Resistenza".
Fonti statunitensi e regionali citate da Axios confermano che gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno partecipato all'incontro con la delegazione iraniana guidata da Araghchi a margine dell'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Nel contesto delle tensioni internazionali, la fonte riportata indica inoltre che il blocco dello Stretto di Hormuz sta avendo impatti economici significativi: gli Stati Uniti starebbero infatti sostenendo costi superiori ai 30 milioni di dollari al giorno per il dispositivo navale anti-Iran, secondo quanto riferito dalle agenzie internazionali.