Di Battista torna in tv: ringrazia i medici cubani e attacca la politica estera degli Stati Uniti
L’ex deputato è intervenuto in collegamento a DiMartedì, ha confermato i progressi clinici e ha espresso gratitudine verso i sanitari cubani dopo il grave malore ad agosto.
Alessandro Di Battista è tornato a parlare in pubblico con un intervento in videocollegamento alla trasmissione DiMartedì su La7, condotta da Giovanni Floris. Ha detto di sentirsi «sempre più in forze», ha ringraziato per i numerosi messaggi di vicinanza ricevuti e ha espresso «gratitudine verso i medici cubani che mi hanno salvato la vita».
Nel corso dell’intervento ha annunciato la volontà di riprendere al più presto la sua attività pubblica e il confronto nel dibattito politico, spiegando però che per il momento non è ancora riuscito a tornare in studio. Ha inoltre definito le parole recenti di Donald Trump come frasi da «bullo indecoroso» e ha denunciato quello che ha chiamato un «assedio medievale» subito dal popolo cubano da parte degli Stati Uniti.
La vicenda medica di Di Battista è cominciata il 28 agosto a Cuba, dove si trovava per realizzare un reportage, quando ha accusato un improvviso e violento mal di testa. Dopo un primo ricovero a Santa Clara è stato trasferito d’urgenza all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, sottoposto a un intervento chirurgico e ricoverato in terapia intensiva.
Superata la fase critica e ottenuta l’autorizzazione al trasferimento sanitario, l’11 settembre è stato organizzato il rientro in Italia: l’aeroambulanza è giunta a Ciampino la mattina del 12 settembre. All’arrivo a Roma Di Battista è stato trasferito al Policlinico Agostino Gemelli per accertamenti e osservazione, e ha ottenuto le dimissioni ufficiali il 18 settembre, potendo così tornare a casa per il percorso di recupero.