A Palmoli la «famiglia nel bosco» si ritrova per la prima volta nella casa comunale
L’incontro è avvenuto oggi pomeriggio nella nuova abitazione messa a disposizione dal Comune; la vicenda resta sotto il vaglio del tribunale per i minorenni e della Corte d’appello dell’Aquila
Oggi pomeriggio i bambini della cosiddetta «famiglia nel bosco» hanno incontrato i genitori, Nathan e Catherine, nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli (Chieti). È la prima volta che tutti e cinque si ritrovano insieme nella nuova abitazione; l’incontro è iniziato intorno alle 16.30 ed è proseguito più a lungo del previsto per recuperare, in accordo con i servizi sociali, l’appuntamento annullato la scorsa settimana per mancanza delle condizioni di sicurezza e riservatezza, ha riferito l’avvocato dei genitori, Simone Pillon.
Pillon ha descritto il momento come sereno e un “passo importante” dopo circa dieci mesi di allontanamento. «I bambini stanno giocando con i loro genitori», ha detto l’avvocato, ricordando anche la presenza di due cagnolini portati per l’occasione. Secondo quanto riferito da Pillon, i genitori hanno atteso i figli all’esterno della casa: quando l’auto si è fermata i bambini «sono scesi correndo e gridando di gioia incontro a mamma e papà». Catherine aveva preparato un grande vassoio di biscotti allo zenzero per il ritorno dei figli.
L’incontro è stato predisposto con la collaborazione della tutrice, della curatrice, dei servizi sociali e del sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che ha dichiarato che «l’incontro è andato bene e tutto si è svolto nel migliore dei modi», pur rimanendo a distanza per tutelare la privacy. Masciulli ha aggiunto che l’obiettivo è arrivare a «un ritorno permanente e definitivo dei bambini a casa».
Secondo Pillon, l’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila prevede rientri graduali anche nella cosiddetta casa nel bosco e ulteriori momenti insieme, compresi quelli nella loro abitazione originaria. L’avvocato ha detto che i prossimi appuntamenti non saranno resi noti per preservare la riservatezza delle attività e ha riportato il desiderio dei figli: «Non vedono l’ora di stare anche con il loro cavallo, il loro asinello, le papere, le galline, i conigli e tutta la fattoria».
Una fase prevista dall’ordinanza riguarda i fine settimana con pernottamento; secondo Pillon il provvedimento stabilisce che possano iniziare dopo 30 giorni dall’avvio della scuola. Poiché le lezioni sono cominciate il 15 settembre, il primo periodo utile dovrebbe collocarsi entro metà ottobre. L’avvocato ha aggiunto di non avere informazioni dirette sull’andamento dei primi giorni di scuola.
Sul piano giudiziario, Pillon ha indicato che il 3 novembre alla Corte d’appello dell’Aquila sarà discusso il reclamo della difesa contro alcuni aspetti dell’ordinanza del tribunale per i minorenni. La famiglia chiede alla corte di intervenire su tre punti: le condizioni di salute dei bambini, che secondo la difesa sarebbero state allegate ma non prese in considerazione dal tribunale; i tempi del rientro, che la difesa vorrebbe «più rapidi» e «più efficaci» pur mantenendo la gradualità; e la questione dell’istruzione, con la richiesta di valutare anche la possibilità dell’educazione parentale (homeschooling), oltre al ritorno nella scuola pubblica di Palmoli.
I tre figli erano stati allontanati dalla famiglia lo scorso novembre e trasferiti, per decisione dei giudici minorili, in una casa-famiglia di Vasto (Chieti). Pillon ha ringraziato i giornalisti presenti per la discrezione mostrata durante l’incontro.