Meloni a Porta a Porta: "Non so se l'Istat sottostimi gli italiani o il governo"
La premier commenta i dati sul deficit definendosi dispiaciuta, parla di problemi strutturali della crescita e torna sulla questione delle preferenze nella legge elettorale.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Bruno Vespa a 'Porta a Porta', ha commentato i dati sul deficit definendosi dispiaciuta.
Sulla questione degli stranieri nelle scuole italiane Meloni ha detto: "Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto".
"L'Italia non cresce come dovrebbe per problemi che sono prevalentemente di carattere strutturale", ha affermato la premier. "C'è una bassa produttività che è dovuta intanto alla natura del nostro tessuto produttivo. Noi abbiamo moltissime micro e piccole imprese, ovviamente, e da una difficoltà, o comunque da investimenti sull'innovazione, sul capitale umano, che non sono sufficienti", ha spiegato.
Riguardo alla legge elettorale e alle preferenze ha osservato: "Se non passa la legge elettorale con le preferenze si va al voto? Io ho detto in realtà un'altra cosa. Ho detto che quando non è passato l'emendamento sulle preferenze alla Camera, con voto segreto, si è detto che il governo non aveva più la fiducia nel Parlamento. Chiaramente nel momento in cui torna alla Camera credo che vada fatta chiarezza sull'accusa che veniva fatta", "se non c'è la fiducia del governo, penso che ne dobbiamo prendere atto" ha aggiunto Meloni.