Nazionale · 22 Settembre 2026

Baldissero d’Alba: indagato per omicidio il proprietario che ha sparato durante un tentativo di furto

Un uomo di 36 anni è rimasto ucciso nella notte; il proprietario della cascina, 35 anni, ha sparato 13 colpi e ora è indagato a piede libero

Nella notte tra sabato e domenica scorsi a Baldissero d’Alba (Cuneo) Gjovalin Lazri, 36 anni di origini albanesi, è stato ucciso durante un tentativo di furto alla cascina in ristrutturazione di proprietà di Roberto Mollo, 35 anni. L’ipotesi investigativa, riportata sui giornali Corriere della Sera, la Repubblica e La Stampa, è che Lazri sia stato colpito mentre era in fuga da una distanza stimata tra i 30 e i 40 metri.

Sul corpo della vittima, che si è accasciata dopo pochi metri, sono stati trovati due fori tra il collo e una spalla. L’autopsia, che dovrebbe essere disposta domani dalla procura di Asti, e l’esame balistico sono attesi per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Mollo, svegliato da rumori verso le 2 di notte, si sarebbe affacciato al balcone al primo piano e avrebbe esploso alcuni colpi con una pistola semiautomatica che risulterebbe regolarmente detenuta. I giornali riferiscono che il proprietario ha sparato 13 dei 15 colpi a disposizione, quasi l’intero caricatore della Beretta calibro 9, e che avrebbe mirato verso i fasci di luce delle torce dei ladri.

Mollo è indagato a piede libero per omicidio volontario. Gli investigatori stanno anche verificando se il cambio di residenza presso la cascina fosse già stato formalizzato: in caso contrario potrebbe configurarsi il porto abusivo d’arma. La casa colonica era priva di cancelli e recinzioni, in fase di ristrutturazione e con materiali edili accatastati all’esterno; secondo gli accertamenti non risulterebbe che sia stato sottratto nulla.

Dai rilievi emerge che gli altri componenti della presunta banda sono fuggiti a piedi nel buio; i carabinieri stanno cercando tracce di un veicolo che potrebbe essere stato utilizzato. La vittima è stata trasportata all’istituto di medicina legale di Torino in attesa dell’autopsia. Lazri, residente in provincia di Torino, aveva precedenti per reati contro il patrimonio e la sua identificazione è stata compiuta dai carabinieri coordinati dalla Procura di Asti.

Sulla vicenda sono arrivate anche dichiarazioni dei protagonisti: l’avvocato di Mollo, Pier Mario Morra, ha detto al Corriere della Sera: "Lui era nel panico e ha sparato in aria. Non è un pistolero, non voleva uccidere nessuno. Tanto che è stato lui a chiamare i soccorsi". Lo stesso Mollo, riportano i giornali, avrebbe detto: "Ho sbagliato, non dovevo sparare. Ma ero nel panico. E ora la mia vita è distrutta, ho paura di finire in carcere".

Il fratello Giuseppe ha confermato che l’uomo "è giù. Molto giù. Piange. Non fa altro che tormentarsi. ‘Ho sbagliato’, ripete. ‘Ho sbagliato’". Un vicino ha riferito che Mollo, incontrandolo durante i rilievi dei carabinieri, gli avrebbe detto: "Adesso farò la fine di Roggero".

Tra gli abitanti di Baldissero d’Alba si registrano parole di solidarietà verso Mollo. Un residente, Amelio Marchisio, ha commentato: "Qui c'è poco controllo - e i ladri possono fare come vogliono. Se lo fanno anche di giorno, dalle 11 a mezzogiorno, mi sembra che il discorso sia abbastanza lampante. Io non sono armato, ma se li avessi trovati qui, con una mazza li avrei veramente... Secondo me lui ha fatto bene: hanno violato la proprietà privata, lui ha sparato e se ne ha accoppato uno, quello si meritava".

Il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo, ha dichiarato: "È plausibile che abbia agito per paura. E la Procura in questi casi cerca di applicare criteri di interpretazione delle norme più indulgenti, ma si deve tenere sempre presente che è stata stroncata una vita umana". "Ad oggi sono più le domande che le risposte. Ci sono molti nodi da sciogliere", ha aggiunto il magistrato.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato: “Pensare che una persona che nella notte, col buio, vede 4-5 persone entrare nel proprio cortile con l'intento di rubare o fare del male, si difende e nel buio purtroppo una vita viene drammaticamente persa, sia accusata di omicidio volontario è un assurdo".

Gli atti di indagine proseguono: sono in corso rilievi, perquisizioni e accertamenti balistici per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire eventuali responsabilità penali.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali