Petrolio scende sotto i 98$ dopo indiscrezioni sulla riapertura dello Stretto di Hormuz
Le borse europee restano caute; a Milano segni misti. Il rendimento del BTP decennale cala al 4,32%, spread stabile a 88 punti base.
Nel corso della mattina il prezzo del petrolio ha registrato un'inversione di rotta: dopo un avvio di giornata al rialzo, il Brent ha frenato bruscamente e ha perso oltre il 3% rispetto alla chiusura di ieri, scendendo sotto i 98 dollari al barile. L'andamento è stato influenzato da indiscrezioni rilanciate da agenzie di stampa asiatiche su una possibile imminente riapertura dello Stretto di Hormuz, proposta dall'Iran in cambio di uno stop al blocco dei porti imposto dagli Stati Uniti.
La notizia non ha però riportato piena serenità sui mercati azionari: le piazze europee sono rimaste caute, pur registrando per la maggior parte rialzi. Parigi e Francoforte sono salite dello 0,6%, Londra dello 0,2%, mentre Milano ha segnato una flessione dello 0,1%.
A Piazza Affari i settori sono risultati in ordine sparso, in una giornata che fatica a trovare un orientamento in assenza di conferme sulle evoluzioni geopolitiche.
Sui mercati del debito sovrano italiano non si sono invece registrate ricadute negative dai rilanci informativi: il rendimento del BTP a 10 anni è sceso al 4,32%, mentre lo spread rispetto al Bund tedesco è rimasto stabile a 88 punti base.