Focolai in Carnia: Amariana e Dobis ancora attivi, evacuata la frazione di Pissebus
Le operazioni di spegnimento proseguono da oltre una settimana con mezzi terrestri e aerei; aiuti sloveni operativi grazie al protocollo transfrontaliero
La tensione rimane alta in Carnia a causa dei vasti roghi boschivi che colpiscono il territorio da oltre una settimana. I fronti più impegnativi sono segnalati sul monte Amariana e sul monte Amarianute, nel comune di Amaro, oltre che sul monte Dobis, nella frazione di Fusea, dove l’incendio è di probabile origine dolosa.
Sul monte Amariana sono operative circa trentacinque persone, supportate da un camion dei Vigili del fuoco. Nelle operazioni sono coinvolte unità specializzate di Pordenone e personale giunto da Gorizia e Trieste a supporto dei colleghi di Udine. Dal cielo stanno operando due elicotteri della Protezione civile. Il Canadair che ha operato questa mattina si trova in una sosta tecnica e dovrebbe tornare in zona più tardi.
Sono intervenuti anche gli aiuti arrivati dalla Slovenia due giorni fa, in forza dell’attivazione del protocollo transfrontaliero, che hanno supportato le operazioni di spegnimento.
Particolarmente drammatica è stata la notte nella frazione di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, la più vicina al fronte del fuoco. Il sindaco Roberto Vicentini ha emesso un’ordinanza di evacuazione cautelativa del borgo quando il fronte di fuoco si è avvicinato fino a circa cinquanta metri dalle abitazioni. La Protezione civile ha coordinato l’allestimento di un punto di prima accoglienza nella palestra comunale di Tolmezzo.
Determinante è stata la mobilitazione della comunità e del comparto agricolo locale, che hanno contribuito alle operazioni con autobotti e trattori per bagnare il perimetro delle case e contenere il rischio per le abitazioni.