Nazionale · 15 Settembre 2026

Borse deboli ma in recupero; lieve flessione del gas dopo il picco

Milano cede lo 0,24% ma migliora dall'apertura; Brent oltre 107$ e rendimenti in aumento, domani la conclusione della Fed

Borse deboli ma in recupero; lieve flessione del gas dopo il picco

Le borse europee chiudono in territorio negativo ma con un recupero rispetto all'apertura. Piazza Affari segna un ribasso dello 0,24% dopo essere scesa fino all'1,5% in avvio; l'andamento è allineato a Francoforte, mentre Londra e Parigi registrano performance leggermente peggiori.

Milano è sostenuta dai comparti difesa ed energia, che attenuano i cali dei titoli bancari e industriali. Tra i titoli in evidenza, Tenaris sale dell'1,69% e Leonardo è il migliore del Ftse Mib con +2,01%. In rialzo anche Avio (+0,75%), che ha lanciato nelle scorse ore con successo il satellite Sentinel-3C per la Commissione Europea e il satellite FLEX per l'ESA dallo Spazioporto europeo in Guyana Francese con un razzo Vega C.

I titoli industriali, le utilities e alcune banche soffrono. L'indice di settore Ftse Italia All-Share Banks cala dello 0,90% e Unicredit perde l'1,80%. Ieri il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha incontrato il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, che ha detto: «Ci aspettiamo che la banca rimanga una società per azioni quotata in Borsa con sede a Francoforte e prosegua la sua forte attività con le Pmi, sia in Germania sia a livello internazionale». Klingbeil ha aggiunto che lo Stato federale deve continuare ad avere due rappresentanti nel consiglio di sorveglianza dell'istituto.

Sul fronte delle materie prime resta alta la pressione sul petrolio: il Brent vale oltre 107 dollari al barile, con una salita settimanale di oltre il 9%. Per il gas si registra una piccola inversione di tendenza: dopo essere partito a 83 euro al megawattora, il prezzo è sceso a poco più di 81 euro, possibilità attribuita alla prospettiva di una possibile tregua sui bombardamenti delle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina.

Le attese di un aumento dell'inflazione continuano a spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato: i decennali statunitensi superano il 5% (5,02%), il livello massimo dal 2007. Il Btp italiano è al 4,45% e nell'ultimo mese ha registrato un incremento di 45 punti base. Domani è prevista la conclusione della riunione di politica monetaria della Federal Reserve; secondo il FedWatch Tool di Cme Group, la probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base è del 92%.

I titoli legati ai semiconduttori e all'intelligenza artificiale hanno sofferto, risentendo dell'appello dei vertici di Anthropic, OpenAI e di Elon Musk a rallentare lo sviluppo dell'IA per poterne controllare i rischi; l'indice Philadelphia Semiconductor (Sox) è sceso del 5,86%.

In Asia i dati sull'economia cinese mostrano un'accelerazione della produzione industriale (+5,2%) mentre le vendite al dettaglio si sono praticamente fermate. Gli indici regionali hanno in prevalenza chiuso in rosso: Tokyo invariata, Seul -0,85%, Shanghai -0,54%, Hong Kong -0,97%. I future sugli indici di Wall Street sono negativi, con il future sull'S&P 500 in calo dello 0,31%.

Fonte: Raccontiamo Città

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