Una lettera inedita e una mostra riaccendono il ricordo di Oriana Fallaci a 20 anni dalla scomparsa
Il documento del 12 settembre 2001, mostrato a 'Quarta Repubblica', precede il pamphlet 'La rabbia e l'orgoglio'; a Firenze apre la mostra 'Oriana. Donna, giornalista, scrittrice'
Oriana Fallaci è ricordata come una reporter e scrittrice che fece della parola uno strumento di confronto. Nata a Firenze nel 1929, iniziò a scrivere di cronaca già a diciassette anni e negli anni Cinquanta intraprese la carriera giornalistica professionale, diventando tra le prime donne inviate di guerra.
Nel corso della sua carriera intervistò importanti protagonisti della politica internazionale, tra cui Henry Kissinger, Golda Meir, Indira Gandhi, Yasser Arafat, Zulfikar Ali Bhutto e Muammar Gheddafi. Le sue esperienze di inviato confluirono nel volume Intervista con la storia, che trasformò la pratica dell'intervista in una forma di letteratura civile.
A 20 anni dalla scomparsa della scrittrice è emerso un documento privato: una lettera datata 12 settembre 2001 indirizzata al suo avvocato Francesco Brizzi, rimasta privata per 25 anni e mostrata nella trasmissione Quarta Repubblica. Il documento è ritenuto significativo perché testimonia il pensiero di Fallaci il giorno dopo gli attentati alle Torri Gemelle, prima che quella reazione trovasse espressione nel pamphlet e poi libro La rabbia e l'orgoglio, destinato a suscitare un acceso dibattito culturale e politico in Italia.
Nella stessa giornata a Firenze è stata inaugurata, presso Palazzo del Pegaso, la mostra intitolata Oriana. Donna, giornalista, scrittrice, che propone un ritratto della sua attività professionale e del suo ruolo pubblico.