Nazionale · 14 Settembre 2026

Archiviato il fascicolo su Malagò: il procuratore generale dello sport chiede verifiche al Coni

La Procura generale, pur archiviando, invita il Comitato Olimpico a controllare eventuali inosservanze degli statuti federali nelle elezioni FIGC del 22 giugno

Archiviato il fascicolo su Malagò: il procuratore generale dello sport chiede verifiche al Coni

Il procuratore generale dello sport, Ugo Taucer, ha archiviato il fascicolo relativo al mancato tesseramento di Giovanni Malagò prima della sua elezione a presidente della FIGC. Contestualmente Taucer ha chiesto al Comitato Olimpico Nazionale Italiano di verificare se, in occasione delle elezioni del 22 giugno, dalla Federazione siano emersi profili di inosservanza dei principi fondamentali degli statuti federali.

L'origine del caso è il ricorso presentato da Renato Miele, non ammesso dalla Federcalcio a concorrere per la carica di presidente. Nel ricorso si contestava a Malagò il mancato tesseramento in FIGC, ritenuto condizione necessaria per la candidatura e l’eleggibilità. La procura federale, guidata da Giuseppe Chiné, aveva inizialmente archiviato la pratica. Il procuratore generale aveva però chiesto ulteriori chiarimenti a Chiné, che li ha forniti nei giorni successivi, portando all’archiviazione anche da parte della Procura generale.

Nonostante la conclusione dell’iter della giustizia sportiva, Taucer ha chiesto che il controllo sull’operato federale venga svolto dal CONI, nella persona del segretario generale Carlo Mornati. Questo mantiene aperto il profilo politico-amministrativo della vicenda.

La Giunta nazionale del CONI si riunirà domani, ma l’argomento FIGC non figura all’ordine del giorno previsto.

Giovanni Malagò ha commentato la decisione definendosi «sereno»: «Non ho paura di decadere da presidente della Federcalcio - ha aggiunto -. Io sono assolutamente sereno, sono un signore abituato da molti anni ad avere qualcuno che vuole sovvertire le dinamiche di consenso popolare. Non è la prima volta: c'è stato un chiaro tentativo di andare al commissariamento e non si poteva fare, poi gli ostacoli del pantouflage e ora c'è questa nuova puntata. C'è una precisa logica dietro tutto questo».

Nella stessa cornice resta aperto anche il caso relativo a Diana Bianchedi come capo delegazione della nazionale di calcio: il CONI ha chiesto un parere all'ANAC che non è ancora pervenuto. Sul punto Malagò ha osservato: «Ci sono moltissime rappresentazioni e persone che hanno ruoli ben più coinvolgenti nell'organizzazione del sistema sportivo, sarebbe stupefacente se non si potesse concretizzare questa cosa».

Fonte: Raccontiamo Città

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