Nazionale · 14 Settembre 2026

Attacco con droni al confine polacco: fermato il treno con consiglieri europei, a bordo anche il consigliere italiano Fabrizio Saggio

Un convoglio diretto verso la Polonia è stato bloccato per l'allarme droni; evacuato invece il treno successivo su cui viaggiava l'ex premier Boris Johnson. Cresce la tensione diplomatica in Europa.

Attacco con droni al confine polacco: fermato il treno con consiglieri europei, a bordo anche il consigliere italiano Fabrizio Saggio

Un convoglio di diplomatici e consiglieri europei diretto dalla Ucraina verso la Polonia è stato fermato nei pressi del valico di frontiera a causa di un allarme droni e ha ripreso la marcia una volta cessato l'allarme. Fonti italiane riferiscono che a bordo si trovava anche il consigliere della sicurezza nazionale italiano Fabrizio Saggio; i passeggeri hanno temporaneamente ricevuto l'ordine di evacuazione ma non sono stati fatti scendere definitivamente e il treno non è stato evacuato.

Un treno privato che trasportava l'ex premier britannico Boris Johnson e altri consiglieri è stato invece evacuato durante lo stesso attacco. Carl Bildt, ex primo ministro svedese e presente su uno dei convogli, ha ribadito che "non era il nostro treno, ma quello che partiva solo pochi minuti dopo di noi al valico di frontiera polacco" e che il convoglio colpito è stato evacuato senza persone ferite.

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha avvertito che gli attacchi russi possono intensificarsi e "non puo' escludere che questa escalation colpisca anche il territorio" polacco; Tusk ha inoltre presieduto una riunione d'emergenza dei vertici della difesa e dei servizi di sicurezza. Il portavoce del governo polacco Adam Szlapka ha scritto su X della convocazione dei vertici del ministero della Difesa, del ministero dell'Interno e dei servizi di sicurezza.

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha parlato di "escalation" di Mosca a seguito degli attacchi con droni, definendoli "una nuova grave prova per l'Ucraina e per le ipotetiche future vittime dell'aggressione russa" e chiedendo di raddoppiare gli sforzi a sostegno delle vittime.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che i russi hanno "deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio in un attacco con droni" vicino al confine con la Polonia. In un altro passaggio il presidente ha dichiarato: "Solo questa settimana, la Russia ha lanciato circa 2100 droni contro l’Ucraina – una quota significativa dei quali costituita da shahed a reazione... Il terrorismo russo è una minaccia comune per molti, ma può e deve essere sconfitto in Ucraina. Grazie a tutti coloro che contribuiscono alla protezione dei cieli ucraini e sostengono il nostro popolo".

La direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, gestita dall'ente russo Rosatom pur essendo in territorio ucraino, ha denunciato che le forze ucraine avrebbero bombardato con droni per dieci volte una struttura usata per l'addestramento del personale; secondo le prime informazioni citate dalle agenzie russe non ci sarebbero vittime e le radiazioni sarebbero nei limiti della norma, mentre i danni sono in fase di verifica.

Da parte statunitense, il presidente Donald Trump ha esortato il presidente Zelenskyy a interrompere gli attacchi contro le scorte di gasolio in Russia, affermando: "Il signor Zelensky deve fare una cosa. Deve smettere di colpire le scorte di gasolio in Russia".

Le Ferrovie ucraine, Ukrzaliznytsia, hanno riferito che in un attacco con droni nella regione di Volyn una locomotiva è stata incendiata a circa 2 km dal confine con la Polonia e che non ci sono feriti; la portavoce della guardia di frontiera polacca ha inoltre indicato che il luogo dell'attacco si trovava a circa 800 metri dal confine e che il varco di frontiera è stato temporaneamente chiuso.

Sullo sfondo diplomatico, il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov ha detto che un nuovo ciclo di negoziati di pace in formato trilaterale potrebbe tenersi a ottobre, osservazione che è stata accompagnata dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il quale non ha escluso la possibilità di colloqui in quel mese. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha inoltre riferito che il principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti Khaled bin Mohammed bin Zayed Al Nahyan avrebbe confermato a Putin la disponibilità degli Emirati a ospitare colloqui sull'Ucraina.

Fonte: Raccontiamo Città

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