Di Battista ricoverato al Gemelli, l'Associazione Schierarsi chiede rispetto e riservatezza
Dopo il rientro nella capitale e il trasferimento al Policlinico Gemelli, l'associazione invita sostenitori e media a non recarsi in ospedale e a evitare la diffusione di immagini e informazioni
Dopo il rientro avvenuto ieri mattina nella capitale e il trasferimento al Policlinico Gemelli, per Alessandro Di Battista inizia un periodo di silenzio finalizzato al recupero della salute.
Dai profili social dell'Associazione Schierarsi è arrivata la richiesta: "Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell'informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità. Invitiamo inoltre tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora. Ringraziamo sinceramente tutti coloro che fino a oggi hanno dimostrato rispetto, sensibilità e professionalità. È lo stesso atteggiamento che chiediamo di mantenere anche nei prossimi giorni".
Un appello analogo è stato rilanciato dal presidente dell'Associazione, Luca di Giuseppe, attraverso una storia su Instagram, in cui ha chiesto rispetto per la privacy. Nei giorni scorsi di Giuseppe aveva definito Di Battista "fratello mio" e aveva più volte ringraziato il lavoro dei medici de L'Avana che si sono presi cura dell'ex deputato subito dopo il forte malore avvertito durante il soggiorno a Cuba.
Adesso inizia la fase di convalescenza e riabilitazione per l'ex deputato del Movimento Cinque Stelle.