Ex socio di Lavitola al Tg1: "Smistavo denaro, ma non sapevo a cosa servisse"
Benjamin Chimutengo contesta l'esistenza di un vero business di carbon credit in Camerun e annuncia azioni legali contro Lavitola e Sigfrido Ranucci.
Benjamin Chimutengo ha rilasciato un'intervista al Tg1, pubblicata il 12 settembre 2026, nella quale ripercorre il rapporto con Valter Lavitola, conosciuto durante i safari in Zimbabwe, e l'attività avviata insieme nel settore dei carbon credit prima della rottura tra i due.
Sull'origine dei flussi di denaro dall'Italia, Chimutengo si dice perplesso: "Se Valter gestisce un ristorante e un b&b, come faceva ad avere questi soldi?". "Ho iniziato a dubitare del giro di denaro che dall'Italia dovevo smistare", ha aggiunto.
Riguardo al suo ruolo operativo, ha dichiarato: “Io ricevevo i soldi, li mandavo in Camerun e non avevo idea di cosa succedesse là”. Sull'uso dei fondi inviati, Chimutengo ha osservato: "come posso essere certo che Gomes non abbia usato i soldi che gli ho spedito per pagare gli esecutori dell'attentato".
Chimutengo ha affermato di non aver riscontrato prove di un vero business dei carbon credit in Camerun. Ha inoltre riferito di aver fatto causa a Lavitola in Africa e di voler citare in giudizio anche Sigfrido Ranucci per un'intervista rilasciata a luglio a un giornale dello Zimbabwe, nella quale Ranucci parlò di un'inchiesta di Report su un gruppo di investitori italiani nel carbon credit vittime di un truffatore. Sul giornalista ha detto: "Ha abusato della sua posizione per aiutare Lavitola perche' non c'e' logica in quello che ha fatto".