Decreto in Alto Adige per l'abbattimento di un lupo, la Lav: "Adottato il metodo Fugatti"
La Provincia di Bolzano ha firmato il provvedimento: la LAV denuncia la tempistica della pubblicazione e annuncia azioni a livello europeo per violazione della Convenzione di Aarhus.
Nel tardo pomeriggio di venerdì è stato pubblicato il decreto, firmato dal governatore Arno Kompatscher, per l'abbattimento di un lupo in Alto Adige.
Insorge la LAV, che sostiene sia ormai chiaro che «anche la Provincia di Bolzano ha adottato il "metodo Fugatti": pubblicare i decreti che condannano a morte i lupi in orari e giornate individuati con il preciso intento di impedire il ricorso al Tar delle associazioni, così da soddisfare le richieste degli allevatori altoatesini, gli unici in tutta Italia che non vogliono utilizzare gli strumenti di prevenzione delle predazioni da lupo».
Aggiunge Massimo Vitturri, responsabile Lav Animali selvatici: "Non possiamo più tollerare questo far west istituzionale adottato dalla provincia di Bolzano, ci hanno impedito di fare ricorso per salvare i due ultimi lupi condannati a morte da Kompatscher, ma noi stiamo già lavorando per sollevare il caso in Europa per violazione della Convenzione di Aarhus".
La Convenzione di Aarhus, infatti, prevede che i portatori d'interesse siano sempre coinvolti nei processi decisionali delle amministrazioni, prescrizione che invece la Provincia di Bolzano ha sempre negato alla Lav.
"Mentre attraverso l'approvazione della famigerata PdL sparatutto, si sta profilando all'orizzonte l'avvio di un vero e proprio attacco istituzionale contro i lupi a livello nazionale, noi faremo di tutto per togliere la loro vita dalle mani di sadici e inetti amministratori inadeguati al ruolo" conclude la Lav.