Nazionale · 12 Settembre 2026

Fitch conferma il rating BBB+ con outlook stabile: Roma chiede a Bruxelles 36 miliardi di flessibilità per energia e difesa

L'agenzia apprezza la tenuta dei conti e la stabilità politica; il governo ha formalizzato la richiesta della clausola nazionale del nuovo Patto di Stabilità

Fitch conferma il rating BBB+ con outlook stabile: Roma chiede a Bruxelles 36 miliardi di flessibilità per energia e difesa

L'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating BBB+ dell'Italia con outlook stabile, segnalando che la stabilità politica in corso e la positiva dinamica del mercato del lavoro sostengono il giudizio sul Paese.

Secondo le stime riportate nel report dell'agenzia, l'Italia registrerà una crescita media dello 0,8% nel triennio 2026-2028, mentre il livello del debito pubblico rimane elevato.

Nel contesto di questo quadro macroeconomico, il governo ha formalizzato alla Commissione Europea la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia (NEC) prevista dal nuovo Patto di Stabilità. La misura è stata illustrata in Consiglio dei Ministri dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

La richiesta punta a ottenere un margine di flessibilità complessivo di circa 36 miliardi: 14 miliardi per l'energia (pari allo 0,6% del PIL massimo cumulato fino al 2028), destinati a interventi su reti, rinnovabili, efficienza energetica e ricerca; e 22 miliardi per la difesa (pari allo 0,9% del PIL), che saranno computati sulla base dell'aumento della spesa classificata nella funzione militare COFOG e certificata per l'Italia dall'Istat.

La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto la lettera dall'Italia — una delle sole due finora arrivate, insieme a quella della Grecia — e ha avviato un'esaminazione rapida. L'Esecutivo comunitario potrebbe formulare una raccomandazione al Consiglio in vista dell'Ecofin previsto per il 9 ottobre.

A livello amministrativo interno, il Ministero dell'Ambiente segnala un'accelerazione nelle autorizzazioni: nei primi otto mesi del 2026 la Commissione PNRR-PNIEC ha emesso 308 pareri di valutazione ambientale, oltre il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, sbloccando progetti sulle rinnovabili per circa 19,5 GW e 36 miliardi di investimenti.

Fonte: Raccontiamo Città

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