Opposizioni riunite a Campobasso: governo accusato di responsabilità su ex Ilva e caro bollette
Pd, M5S e altre forze progressiste chiedono garanzie sui posti di lavoro e attaccano la gestione economica del governo
A Campobasso i leader del campo progressista, riuniti per iniziativa del segretario del PSI Enzo Maraio, hanno rivolto critiche al governo sui dossier dell'ex Ilva e del caro bollette, chiedendo interventi immediati per tutelare i posti di lavoro.
Il Partito Democratico ha risposto a Giorgia Meloni sottolineando le gare andate a vuoto, i piani industriali rimasti sulla carta e i mancati adempimenti dei commissari nominati dal governo, e ha chiesto garanzie immediate contro i licenziamenti all'ex Ilva.
Elly Schlein ha attaccato la gestione del governo: "Dopo questi 4 anni di governo Meloni Italia più fragile, abbiamo tante persone che fanno più fatica di prima, basta guardare i dati economici, basta guardare la crescita che ci vede ultimi tra i tre paesi del G20, basta guardare i tre anni di calo della produzione industriale quasi consecutivi".
Anche il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato che "il governo non ha più alibi". Giuseppe Conte ha aggiunto: "Mentre il governo si beatifica della propria longevità gli italiani peggiorano sempre più le loro condizioni, abbiamo il caro carburante, il caro vita, adesso si aggiunge anche l'aumento dei tassi di interesse sui mutui, oltre che ovviamente della spesa alimentare, e questo governo cosa fa realmente? Si concentra sulla legge elettorale".
Conte ha inoltre invocato l'intervento del Capo dello Stato contro l'obbligo di raccolta firme che, a suo avviso, rischia di escludere partiti come il PSI dalla competizione elettorale.
Le opposizioni, hanno sottolineato gli intervenuti, parlano con una sola voce sulla critica ai presunti "vanti" del governo: secondo i partecipanti Meloni dovrebbe assumersi le responsabilità sulla crisi dell'ex Ilva e sul caro bollette, e puntare su uno sviluppo delle energie rinnovabili anziché su nuove trivellazioni.