Nazionale · 11 Settembre 2026

Legge elettorale, il 'Stabilicum' del centrodestra: capolista bloccato e tre preferenze

La proposta prevede un listone da 70 nomi per il premio di maggioranza, capilista bloccati e tre preferenze con alternanza di genere; opposizione critica e emendamenti respinti

Legge elettorale, il 'Stabilicum' del centrodestra: capolista bloccato e tre preferenze

Il modello proposto dal centrodestra, noto come 'Stabilicum', prevede una scheda elettorale con il simbolo del partito, un capolista staccato rispetto agli altri e fino a tre caselle per indicare i candidati preferiti.

Più in basso sulla stessa scheda compariranno i nomi dei candidati del listino circoscrizionale, ossia una porzione del 'listone' fisso di 70 nomi previsto per il premio di maggioranza.

Secondo la norma, tutti i candidati inseriti tra i 70 del listone dovranno essere candidati anche come capolista in un collegio circoscrizionale: se la coalizione vincerà il premio di maggioranza, questi scattano come eletti in quanto capilista e non in base alle preferenze raccolte nei collegi.

L'opposizione ha attaccato definendo le preferenze "farlocche" e il deputato dem Federico Fornaro ha calcolato che "meno di un eletto su cinque sarà con le preferenze".

La proposta è di tipo misto: capolista bloccato e tre preferenze esprimibili dall'elettore. Chi figura sia come capolista sia a preferenza viene comunque eletto come capolista. Fratelli d'Italia aveva depositato un emendamento per favorire la scelta tramite preferenze, ma tale emendamento è stato poi ritirato.

Le tre preferenze devono essere espresse rispettando l'alternanza di genere: in caso contrario la seconda e la terza preferenza verranno annullate nell'ordine di lista. Inoltre, per effetto di una norma approvata alla Camera, i 70 nomi del listone dovranno rispettare un'alternanza 60 a 40; poiché tutti quei nomi saranno anche capilista, ciò comporterà che almeno una trentina di capilista saranno di genere diverso.

È previsto il diritto alle pluricandidature fino a 5 collegi. Questo significa, come illustrato nella proposta, che un leader di un partito medio-piccolo candidato capolista in più collegi sarà eletto nel collegio in cui otterrà il risultato necessario e, in base a questo, potrà scattare l'elezione per il candidato del suo partito che ha preso più preferenze.

Le opposizioni avevano proposto alternative, tra cui preferenze per tutti i parlamentari senza capolista bloccati — emendamento sul quale il governo si è rimesso all'Aula — e collegi uninominali per tutti deputati e senatori. Entrambe le proposte sono state bocciate dalla maggioranza.

Fonte: Raccontiamo Città

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