È morta Emma Bonino: a Roma, all'età di 78 anni, si è spenta una protagonista della politica italiana
Radicale, europea e più volte ministra: Bonino aveva subito nei giorni scorsi una crisi respiratoria ed era stata ricoverata in terapia intensiva
Emma Bonino è morta a Roma all'età di 78 anni. La notizia è stata resa nota l'11 settembre 2026. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a seguito di una crisi respiratoria e ieri era stata trasferita in una struttura privata.
Femminista, europeista, antiproibizionista e laica, Bonino è stata per decenni una figura centrale della galassia radicale e, dal 2019, della costola politica +Europa. Le sue posizioni l'hanno portata a stringere alleanze in momenti diversi sia con il centrodestra sia con il centrosinistra.
Entrata per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1976, a 28 anni, Bonino ha attraversato varie legislature, con parentesi al Parlamento europeo, ritorni a Montecitorio e, infine, un mandato al Senato eletto con il centrosinistra tra il 2018 e il 2022.
Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali: commissaria europea dal 1995 al 1999 (indicata dal primo governo Berlusconi); ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel governo Prodi II dal 2006 al 2008; vicepresidente del Senato tra il 2008 e il 2013; ministra degli Esteri nel governo Letta tra il 2013 e il 2014.
Fu candidata alla Presidenza della Repubblica nel 1999, sostenuta da una vasta mobilitazione di opinione con gazebo e raccolta di firme, con lo slogan noto all'epoca «Emma, finalmente l'uomo giusto», ma l'elezione andò a Carlo Azeglio Ciampi. Il suo nome tornò a circolare anche nel 2013 in vista del Quirinale, con appoggi da più parti, senza però tradursi in elezione.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a esperimenti politici e a diverse liste elettorali: nel 2006 fu tra i promotori della Rosa nel pugno (che ottenne il 2,6% alle Politiche), nel 2010 corse alle regionali del Lazio venendo sconfitta da Renata Polverini con uno scarto del 2,8%. Alle Politiche del 2022 fu candidata al Senato con il centrosinistra ma perse nel collegio uninominale contro Lavinia Mennuni. Alle Europee del 2024 la lista Stati Uniti d'Europa non superò la soglia di sbarramento e Bonino restò fuori dal Parlamento europeo; pochi mesi dopo fu eletta presidente di +Europa.
La sua storia politica è stata legata per decenni a Marco Pannella: un sodalizio inaugurato negli anni Settanta che si è progressivamente logorato fino alla rottura del 2015, quando Pannella sostenne che Bonino «non operava più da militante ed esponente radicale». Bonino ha sempre negato di essere stata espulsa dal partito, pur manifestando dispiacere per la cesura.
Tra gli aspetti personali citati nella sua biografia pubblica, Bonino ha avuto negli anni Settanta in affido due bambine e, all'interno della galassia radicale, sono ricordati i legami con i militanti Marcello Crivellini e Roberto Cicciomessere.
Nonostante la lunga malattia, il suo impegno politico e civile è rimasto costante. Tra gli episodi più significativi degli ultimi anni, si segnala la visita a sorpresa di Papa Francesco il 5 novembre 2024 nella sua abitazione di Trastevere, poco dopo le dimissioni dall'ospedale.