Nazionale · 11 Settembre 2026

Le borse europee aprono in rialzo, ma petrolio e gas restano i principali fattori di rischio

Milano guida i guadagni; i prezzi energetici risalgono per le tensioni nello Stretto di Hormuz mentre i rendimenti obbligazionari aumentano dopo la stretta della BCE

Le borse europee aprono in rialzo, ma petrolio e gas restano i principali fattori di rischio

I mercati energetici restano il principale elemento di pressione sui listini. Ieri il Brent ha toccato i 109 dollari al barile; questa mattina il prezzo è ritracciato a 106 dollari, ma registra comunque un incremento settimanale del 10% a causa dei flussi limitati attraverso lo Stretto di Hormuz legati ai reciproci attacchi tra Stati Uniti e Iran.

Anche il gas è in deciso rialzo: sulla piazza di Amsterdam la quotazione è a 80,7 euro/mgwh, con un aumento del 12% rispetto a venerdì scorso.

Le borse europee hanno aperto in territorio positivo: Milano +0,7%, Parigi +0,5% e Francoforte +0,3%, mentre Londra è partita sulla parità. In controtendenza, i mercati asiatici registrano cali marcati, con Tokyo -1,87%, Seul -1,76% e Shanghai -1,23%.

All'origine dell'avversione al rischio concorre anche la crescita dei rendimenti obbligazionari, dopo che la BCE ha deciso ieri di aumentare i tassi d'interesse di 25 punti base. Lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi resta stabile a 87 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,37%.

Negli Stati Uniti il Treasury si avvicina alla soglia del 5% e i mercati attribuiscono circa il 70% di probabilità a un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Fed la prossima settimana.

Sul fronte dei prezzi al consumo, l'inflazione annuale alla produzione è accelerata al 5,4%. Cruciale sarà il dato sull'inflazione dei prezzi al consumo che sarà pubblicato nel pomeriggio.

Fonte: Raccontiamo Città

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