'USA Under Attack' e l'11 settembre: come cambiò l'informazione televisiva italiana
La scritta lanciata dalla CNN divenne il simbolo visivo di una copertura globale che portò le reti, anche italiane, a maratone informative ininterrotte.
La dicitura "USA Under Attack" apparve sui monitor di centinaia di milioni di spettatori nel mondo, assumendo il valore simbolico del più grave attacco terroristico della storia contemporanea.
Nel primo pomeriggio italiano dell'11 settembre 2001, corrispondente alle 8:46 a New York, il primo aereo colpì la Torre Nord del World Trade Center. Le reti televisive di tutto il pianeta interruppero le loro programmazioni: in un primo momento l'evento fu interpretato come un tragico incidente di aviazione.
La natura deliberata dell'attacco divenne però evidente diciassette minuti dopo: alle 9:03 le telecamere in diretta dei principali network internazionali e dei telegiornali italiani mostrarono il volo United Airlines 175 schiantarsi contro la Torre Sud.
Secondo il racconto diffuso, l'espressione "USA Under Attack", lanciata dalla CNN nei minuti immediatamente successivi agli impatti sul World Trade Center e sul Pentagono, segnò l'avvento dell'informazione all-news moderna.
Le trasformazioni indicate includono la diretta continua — con palinsesti interamente dedicati a maratone informative per giorni — la diffusione sistematica delle barre di testo a scorrimento per aggiornare in tempo reale e la percezione di un evento lontano trasformato in esperienza collettiva grazie alla simultaneità delle immagini trasmesse.