Rialzo del petrolio e del gas fa scendere le Borse europee: Milano -1,25% (9 settembre 2026)
Il Brent supera i 100 dollari al barile e il gas ad Amsterdam sfiora i 79 €/MWh; crescono i timori d’inflazione e la probabilità di nuovi rialzi dei tassi
Il 9 settembre 2026 le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno contribuito a una nuova impennata dei prezzi delle materie prime energetiche. Il Brent europeo ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, attestandosi a 100,68 dollari.
Anche il gas naturale ha registrato forti rialzi: alla Borsa di Amsterdam il prezzo ha sfiorato i 79 euro al megawattora, livello più alto dalla fine del 2022, anno dell’invasione russa dell’Ucraina.
Queste quotazioni hanno riacceso i timori degli operatori per una possibile nuova ondata inflazionistica. Di conseguenza aumenta la probabilità, secondo gli operatori di mercato, di un doppio rialzo dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali, con la Bce attesa in settimana e la Federal Reserve la prossima.
Le Borse europee hanno reagito in calo: Milano ha perso l’1,25%, Londra è scesa dello 0,62% pur sostenuta dai titoli petroliferi, mentre Francoforte e Parigi hanno segnato perdite più marcate, con Parigi vicina all’1,5% in negativo. A Piazza Affari i titoli del lusso e Eni si sono mostrati in controtendenza, con Eni migliore del listino principale.