Petrolio vicino a 100$ e timori d’inflazione: le Borse europee aprono in rosso
Con le tensioni nello stretto di Hormuz il Brent sfiora i 100 dollari, il gas sfiora i 78 €/MWh; crescono le preoccupazioni per la politica monetaria
Con il riaccendersi delle tensioni intorno allo stretto di Hormuz, gli operatori guardano con attenzione ai prezzi delle materie prime energetiche, in particolare al petrolio: il Brent europeo è a un passo dalla soglia psicologica dei 100 dollari al barile, attestandosi in questo momento a 99,50 dollari.
Anche il gas naturale registra quotazioni in rialzo alla Borsa di Amsterdam, dove sfiora i 78 euro al megawattora. Queste cifre alimentano i timori di una nuova fiammata inflazionistica e le preoccupazioni in vista delle prossime decisioni di politica monetaria: la Bce è attesa questa settimana, la Federal reserve la prossima.
Le Borse europee hanno aperto in rosso: Milano a -0,63%, Londra e Parigi in calo di poco meno di mezzo punto percentuale, mentre Francoforte è la peggiore con -0,75%.
I listini asiatici appaiono invece misti e tutti poco lontano dalla parità, con l’eccezione di Seoul che segna un progresso del 1,4% sostenuta da un nuovo balzo dei titoli tecnologici, in scia alla ritrovata fiducia nel comparto anche a Wall Street.