Telefonata di un'ora tra Trump e Putin: colloqui incentrati sui negoziati di pace
Cremlino parla di conversazione “costruttiva, franca e professionale”; Lavrov apre a un vertice trilaterale con Xi e Trump; Crosetto: “L'Italia farà la sua parte”
Il Cremlino ha definito «costruttiva, franca e professionale» la telefonata di circa un'ora tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, incentrata principalmente sulla guerra in Ucraina e sulle possibili vie per riavviare negoziati di pace.
Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera di Mosca, ha confermato che l'intera conversazione si è concentrata sulle opzioni per sbloccare le trattative. La Russia ha fornito, secondo fonti del Cremlino, un'analisi «oggettiva e completa» della situazione sul campo. Durante il colloquio, Putin avrebbe anche rassicurato Trump che la Russia «non ha alcun piano aggressivo nei confronti dell'Europa o della NATO», rispondendo indirettamente alle recenti tensioni di sicurezza sollevate in ambito europeo.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha partecipato a una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, presieduta da Germania e Regno Unito, e ha accolto con favore i nuovi impegni a sostegno dell'Ucraina per aiutarla a difendersi, anche dagli attacchi aerei. «Nell'ultimo anno, gli alleati hanno stanziato oltre 10 miliardi di dollari per il Purl e le vendite militari estere statunitensi destinate all'Ucraina. Si tratta di un contributo fondamentale e da accogliere con favore, che comprende 3,5 miliardi di dollari provenienti dal prestito di sostegno dell'Ue all'Ucraina», ha detto Rutte, evidenziando la cooperazione tra UE e NATO.
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, «accoglie con favore i recenti sforzi diplomatici, incluse le visite di alti inviati americani a Mosca e Kiev. E auspica che le ultime iniziative portino a una ripresa dei colloqui tra Ucraina e Russia, aprendo la strada a un cessate il fuoco immediato, totale e incondizionato, che conduca a una pace giusta, globale e duratura in conformità con il diritto internazionale, inclusa la Carta Onu». Lo comunica il portavoce Stephane Dujarric, che precisa anche come le Nazioni Unite siano pronte a sostenere ogni sforzo concreto in tal senso. Guterres si dice inoltre «profondamente preoccupato per il perdurare degli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina, così come in Russia, e ne chiede l'immediata cessazione», esortando le parti a creare condizioni favorevoli al prosieguo diplomatico.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che il presidente Vladimir Putin accetterebbe la proposta di un incontro trilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a margine del vertice dell'APEC, «qualora dovesse presentarsi l'occasione». «Non ho alcun dubbio che il presidente russo Vladimir Putin, qualora si presentasse una simile opportunità, e se i nostri ospiti cinesi predisponessero un programma che lo consentisse e arrivasse una proposta in tal senso, non solo non rifiuterebbe tale opportunità, ma sono persino più che certo che il nostro presidente non la rifiuterà», ha affermato Lavrov.
Dal fronte italiano, il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha partecipato in videoconferenza alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, ha dichiarato: «Oggi un'ennesima occasione di informazione e focus sullo stato del conflitto in Ucraina e per coordinare gli sforzi congiunti in aiuto al popolo ucraino, anche nel medio e lungo periodo. L'Italia continuerà a fare la propria parte, insieme agli alleati e alla comunità internazionale, sostenendo l'Ucraina nella ricerca di una pace giusta e duratura che ci auguriamo possa arrivare prima possibile».