A Venezia 83 l'ex compagna di Musk: "Mi offrirono 40 milioni per il mio silenzio", racconta nel documentario
Ashley St. Clair ha ripetuto in conferenza a Venezia di aver rifiutato un accordo economico; il film di Alex Gibney indaga l'influenza dell'imprenditore
"Mi hanno offerto 40 milioni di dollari in cambio del mio silenzio. E quindi mi sono resa conto del potere che avevano le cose che avevo da dire. Volevo dare un esempio ai miei figli: mostrare che non bisogna mai sentirsi a disagio quando si dice verità". Lo ha detto Ashley St. Clair, ex influencer conservatrice statunitense ed ex compagna di Elon Musk, intervenuta nel documentario di Alex Gibney presentato fuori concorso alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Alla domanda in conferenza se quei soldi fossero stati offerti direttamente da Musk, St. Clair ha risposto: "attraverso Jared Birchall (amministratore delegato di Neuralink, ndr) per conto suo". La stessa ricostruzione relativa a un'offerta per il silenzio era già stata resa pubblica nei mesi precedenti: in un'intervista di giugno St. Clair aveva descritto un'offerta composta, secondo la sua ricostruzione, da 15 milioni di dollari iniziali e da 100mila dollari al mese per un periodo di circa vent'anni, per un valore complessivo vicino ai 40 milioni.
Il film di Gibney, della durata di circa quattro ore, si propone di esaminare la figura pubblica e l'influenza di Elon Musk attraverso le testimonianze di persone che lo hanno conosciuto o con cui ha lavorato. Musk non ha partecipato alle interviste richieste per il documentario, definendo il progetto un "hit piece", mentre il regista ha dichiarato di voler mettere in discussione il racconto celebrativo tradizionalmente associato all'imprenditore.
La vicenda privata ha assunto valenze legali: nel gennaio 2026 St. Clair ha citato in giudizio xAI, società fondata da Musk, sostenendo che Grok avrebbe generato e diffuso immagini sessualmente esplicite e non consensuali che la ritraevano. Il Financial Times ha riferito della causa e del successivo contenzioso tra St. Clair e società collegate a Musk.
Parallelamente, xAI e società riconducibili a Musk hanno avviato un procedimento contro St. Clair in Texas; il fascicolo è pubblico e risulta pendente presso la Corte distrettuale federale del Northern District of Texas. Il procedimento riguarda, tra le altre cose, questioni contrattuali. Il conflitto quindi comprende aspetti che vanno dalla paternità e dagli accordi economici alle controversie sulla custodia del figlio, fino allo scontro giudiziario con le società coinvolte.