Nazionale · 08 Settembre 2026

Pisa 2025: l'Italia migliora e supera la media Ocse in lettura, matematica e scienze

Secondo il rapporto Ocse gli studenti italiani ottengono punteggi superiori alla media internazionale; il ministro Valditara definisce il sistema scolastico "solido"

Pisa 2025: l'Italia migliora e supera la media Ocse in lettura, matematica e scienze

Il rapporto Pisa 2025 segnala una ripresa della scuola italiana: per la prima volta l'Italia supera in modo significativo la media Ocse in comprensione dei testi (lettura) e raggiunge punteggi più alti della media anche in matematica e in scienze. Nel dettaglio, gli studenti italiani ottengono 483 punti in scienze (media Ocse 482), 474 punti in lettura (media Ocse 461) e 468 punti in matematica (media Ocse 463).

"Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale", commenta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aggiungendo che "il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito". Il ministro sottolinea inoltre: "In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia", precisando che "il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463".

L'indagine segnala anche che la quota di studenti che raggiunge almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse e attribuisce importanza alla riduzione dei divari tra Nord e Sud del Paese. Valditara rileva che "si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi" e definisce la scuola italiana "un sistema solido", annunciando la volontà di proseguire nelle misure di supporto per docenti e studenti: "Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti".

La rilevazione Pisa 2025 è stata la più ampia mai realizzata, coinvolgendo 760.000 studenti in 91 paesi ed economie.

Il rapporto Ocse evidenzia tuttavia un quadro critico a livello internazionale: "La preparazione degli studenti mai così giù nell'area Ocse" e, a livello Ocse, "ormai uno studente quindicenne su cinque presenta un livello insufficiente in scienze, matematica e lettura, contro il 16% del 2022". Eric Charbonnier, esperto di istruzione dell'Ocse, osserva che "I risultati nelle scienze rimangono approssimativamente stabili, ma c'è un calo di oltre 20 punti nella lettura e nella matematica". L'Ocse precisa che una variazione di 20 punti equivale approssimativamente a un anno di scolarizzazione.

Tra il 2015 e il 2025, nei Paesi Ocse i punteggi nelle scienze sono diminuiti in media di 7 punti; in matematica la flessione è di 22 punti nei Paesi Ocse (contro gli 8 registrati nel resto dei sistemi esaminati) e nella lettura il calo nell'ultimo decennio è stato di 28 punti nei Paesi Ocse (16 punti negli altri Paesi partecipanti).

Il rapporto evidenzia inoltre aspetti comportamentali che incidono sulle prestazioni: il 37% degli studenti italiani dichiara che i compagni sono spesso distratti dall'uso dei dispositivi digitali nella maggior parte o in tutte le lezioni di scienze, una percentuale superiore alla media Ocse (28%) che colloca l'Italia al 12º posto tra gli 83 paesi o economie classificati sul tema. Peggiori percentuali si registrano in Uruguay, Argentina, Cile, Bulgaria, Polonia, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Paraguay, Costa Rica e Messico.

L'Ocse segnala che, in media, "gli studenti che riferiscono la presenza di distrazioni legate all'uso dei dispositivi digitali durante le lezioni di scienze conseguono un punteggio in scienze inferiore di 11 punti rispetto agli studenti che non riportano tali distrazioni, a parità di profilo socio-economico degli studenti e delle scuole"; in Italia questa differenza è pari a 13 punti.

Nonostante ciò, il rapporto nota un aumento dei divieti all'uso dei dispositivi elettronici nelle scuole italiane: nel 2025 il 63% degli studenti italiani frequentava scuole in cui era in vigore tale divieto (contro una media Ocse del 49%), in aumento rispetto alla rilevazione Pisa 2022 (46% contro una media Ocse del 34%).

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali