Perizia del Racis: Spada avrebbe agito per una "spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile"
La relazione dei carabinieri ritiene configurabile un "comportamento delittuoso con carattere di serialità"; udienza a Forlì il 15 ottobre
Gli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione psicologia investigativa, hanno valutato che Luca Spada, l'ex autista di ambulanze in carcere, avrebbe agito sulla base di una "spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile" e avendo selezionato vittime anziane e malate con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale.
La relazione è citata nel parere del pubblico ministero e nel provvedimento del Gip che, in estate, ha respinto la richiesta di scarcerazione dell'indagato. È stato disposto il giudizio immediato: l'udienza è fissata in Corte d'assise a Forlì per il 15 ottobre. Il processo riguarda l'omicidio di Deanna Mambelli, 85enne deceduta il 25 novembre 2025, per il quale Spada è sottoposto a misura cautelare; i familiari sono assistiti dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli. Per altri cinque decessi contestati le indagini sono ancora in corso.
Spada è difeso dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi. La difesa aveva chiesto i domiciliari sostenendo che, dopo il licenziamento dalla Croce Rossa avvenuto a maggio, sarebbe venuto meno il rischio di reiterazione. Il pubblico ministero Andrea Marchini ha invece richiamato la perizia del Racis che segnala un pericolo ancora elevato.
Nel documento gli specialisti sottolineano l'elemento caratterizzante della vicenda: "un comportamento delittuoso con carattere di serialità" e la reiterazione nel tempo di condotte con elementi comuni e ricorrenti. La relazione parla di uno "schema operativo identificabile e non riconducibile a singoli episodi isolati o meramente occasionali" e ricostruisce una dinamica unitaria improntata alla "coazione a ripetere".
Secondo i periti, le caratteristiche tipiche degli autori di reati analoghi includono "il mantenimento nel tempo delle motivazioni e degli obiettivi eliminatori senza ravvedimenti o ripensamenti" e la presenza di "azioni ben concatenate e ideazioni articolate", fondate su scelte accurate delle vittime e su processi decisionali consapevoli.
La relazione attira inoltre l'attenzione sugli accessi ospedalieri di Spada — in un caso in cui si sarebbe provocato un'embolia — ritenuti compatibili con una fase preparatoria di sperimentazione, verifica o affinamento delle modalità operative. In questa prospettiva il documento osserva che il periodo di "cooling-off" non costituirebbe una sospensione del progetto criminoso, ma la sua prosecuzione in forme meno visibili ma comunque funzionali alla realizzazione del delitto.