Omicidio‑suicidio vicino a Firenze: gli inquirenti ipotizzano una premeditazione dell'ex compagno
La ricostruzione degli ultimi giorni parla di cure psichiatriche, incontri con il medico e un'interruzione della terapia di coppia; rimangono da chiarire le cause del decesso.
Le autorità stanno ricostruendo i giorni precedenti all'omicidio‑suicidio avvenuto nei pressi di Firenze che ha visto coinvolti Lorena e l'ex compagno, identificato come Federico Vella.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Vella era seguito in cure psichiatriche da anni e aveva incontrato il proprio medico solo pochi giorni prima del delitto. Nonostante un'apparente tranquillità, gli investigatori riferiscono che l'uomo aveva in precedenza mostrato segnali di violenza e instabilità, e che si era verificata una brusca interruzione della terapia di coppia.
Gli inquirenti ipotizzano che il delitto sia stato pianificato: Federico avrebbe atteso la donna sotto casa, in garage, per poi aggredirla, rapirla e condurla fino al viadotto, dove si è consumato il tragico epilogo.
Sono in corso autopsie ed esami tossicologici che dovranno chiarire le esatte cause del decesso di Lorena e verificare se l'uomo avesse assunto sostanze prima dell'aggressione.