La prima lezione di Alberto Manzi torna su Rai Storia per la Giornata mondiale dell'Alfabetizzazione
Rai Cultura ripropone integralmente il primo episodio di 'Non è mai troppo tardi', trasmesso il 15 novembre 1960
“Ebbene, voi sapete che cosa vogliamo fare insieme. Conoscere, imparare il significato di questi segni che rappresentano un qualcosa , che ci fanno sentire la voce degli altri uomini”. Con queste parole Alberto Manzi apriva, il 15 novembre 1960, la prima puntata di Non è mai troppo tardi, una delle esperienze più significative della televisione italiana e dell'istruzione pubblica.
A distanza di 66 anni, Rai Cultura ripropone integralmente quella prima lezione su Rai Storia, martedì 8 settembre alle 11.30 e alle 23.45, in occasione della Giornata mondiale dell'Alfabetizzazione.
Il Radiocorriere dell'epoca definiva il programma come “un corso di lezioni televisive per insegnare a leggere, a scrivere, e a fare di conto”. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, andava in onda tre volte alla settimana e consentiva agli adulti che lo seguivano di prepararsi agli esami per conseguire la licenza della terza elementare.
La trasmissione svolse una funzione civile in un Paese ancora segnato dall'analfabetismo: nel 1951 la percentuale degli analfabeti raggiungeva il 12,9%, con “punte eccezionali per alcune regioni”. Manzi trasformò lo schermo in una vera aula scolastica, raggiungendo persone che spesso non avevano avuto la possibilità di frequentare regolarmente la scuola.
La riproposizione della prima puntata è presentata come il recupero di un momento in cui il servizio pubblico mise la propria forza al servizio dell'istruzione, diventando strumento di emancipazione e unità nazionale.