Ue stanzia 200 milioni per la Groenlandia: rafforzata la partnership con Danimarca e Nuuk
Von der Leyen a Nuuk presenta il pacchetto Global Gateway e firma una dichiarazione congiunta; investimenti mirati su infrastrutture, materie prime e connettività
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato a Nuuk un pacchetto di partenariato Global Gateway del valore di 200 milioni di euro, destinato a investimenti con la Groenlandia nel corso di quest'anno e del prossimo. Contestualmente è stata firmata una dichiarazione congiunta tra Ue, Groenlandia e Danimarca, firmata da von der Leyen, dal primo ministro groenlandese Jens‑Frederik Nielsen e dalla premier danese Mette Frederiksen.
"La Groenlandia può contare sull'Ue. Questo è stato il mio messaggio durante la mia ultima visita. Oggi sono tornata per presentare i risultati concreti della nostra stretta collaborazione. Con un nuovo pacchetto di partenariato Ue‑Groenlandia, del valore di 200 milioni di euro. Questo creerà nuove opportunità e un'Ue forte e impegnata sia in Groenlandia che nell'Artico. Perché la Groenlandia è un alleato strategico e un amico fidato", ha detto von der Leyen.
La Commissione sottolinea che i 200 milioni hanno soprattutto un valore politico: non sono pensati come una scommessa per un ritorno economico diretto, ma come strumento di presenza strategica europea nell'Artico e per creare condizioni favorevoli all'arrivo di investimenti privati europei.
Il pacchetto amplia la cooperazione in settori che vanno dall'istruzione e dalla pesca a una migliore connettività satellitare e via cavo, all'energia idroelettrica e alle materie prime critiche. Sono previste anche misure per migliorare la vita quotidiana in Groenlandia, come alloggi, turismo sostenibile e sostegno alle piccole imprese. La Commissione ricorda inoltre che per il periodo 2021‑2027 esiste già un programma da 225 milioni di euro, con il 90% destinato all'istruzione e il 10% alla crescita verde, e che nel settembre 2025 Bruxelles ha proposto di portare a 530 milioni la dotazione per la Groenlandia nel bilancio UE 2028‑2034.
Tra i progetti già finanziati figura il cavo sottomarino Tusass Connect, per il quale la Commissione ha stanziato 54,7 milioni di euro per migliorare i collegamenti interni alla Groenlandia.
Sul piano geopolitico la Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca che non fa parte dell'Ue ma i cui abitanti sono cittadini danesi e quindi cittadini UE, è diventata un punto di frizione crescente. La Commissione evidenzia che la Groenlandia contiene 25 delle 34 materie prime ritenute critiche dall'UE per le transizioni verde e digitale, un elemento centrale per la strategia industriale europea mirata a ridurre la dipendenza dalle importazioni.
La presenza di risorse non implica però automaticamente la fattibilità di estrazione: lo sfruttamento è costoso e logisticamente complesso e richiede infrastrutture, energia, porti, collegamenti digitali e consenso politico e sociale locale. Il cambiamento climatico, con lo scioglimento dei ghiacci, sta inoltre rendendo più accessibili alcune risorse e nuove rotte marittime, aumentando l'interesse di Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa. Nel 2026 la questione ha inoltre visto tensioni a livello internazionale, dopo i tentativi degli Stati Uniti di ottenere il controllo dell'isola, episodio che ha provocato una crisi nei rapporti USA‑Danimarca e tensioni nell'ambito della NATO.