Nazionale · 05 Settembre 2026

Super El Niño: l’allerta internazionale e il possibile impatto sull’Italia

Organismi internazionali segnalano un forte rafforzamento del fenomeno, con anomalie termiche profonde e il rischio di ondate di caldo e precipitazioni estreme anche in Europa e Italia

Super El Niño: l’allerta internazionale e il possibile impatto sull’Italia

Secondo il report citato, l’Italia ha sperimentato in estate un aumento delle temperature pari a +4°C rispetto all’era preindustriale. Le analisi internazionali evidenziano ora il possibile rafforzamento di un Super El Niño che proietta uno spettro di rischi anche per il 2027.

Il Climate Prediction Center (CPC) del National Weather Service (NWS) registra anomalie significative della temperatura subsuperficiale nel Pacifico equatoriale, con valori fino a +10,0 °C in profondità. Il report segnala inoltre anomalie del vento a diverse quote estese dal Pacifico equatoriale occidentale a quello centro-orientale e un termoclino più profondo della media, il che indica che il calore è penetrato molto più in profondità nelle acque oceaniche.

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) prevede un rafforzamento di El Niño con una probabilità prossima al 100%, e indica che le aree maggiormente a rischio includono Sud America, Australia e Africa. La WMO avverte comunque che le conseguenze potrebbero estendersi anche all’Europa e all’Italia, dove persiste il caldo estremo.

Le previsioni ENSO del CPC, che sintetizzano diversi modelli internazionali, indicano che El Niño continuerà a rafforzarsi fino alla fine dell’anno. Per la stagione ottobre-dicembre 2026 viene stimata una probabilità del 69% di un evento «storico» che supererebbe l’intensità degli eventi El Niño precedenti dal 1950, citando una soglia di +2,5 °C.

Gli effetti associati a un Super El Niño, come spiegato nella fonte, potrebbero includere temperature più elevate e precipitazioni intense tra settembre e febbraio, con un aumento del rischio di inondazioni, siccità e caldo estremo in varie aree del pianeta. Per l’Europa meridionale, e quindi potenzialmente per l’Italia, un El Niño molto intenso potrebbe determinare un inverno mediamente più mite ma anche più piovoso.

Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è citato nel report nel richiamare l’attenzione sulla crescente gravità degli eventi meteorologici estremi e sul rischio che il mondo entri in una «zona di pericolo» climatica. Le Nazioni Unite avevano inoltre lanciato pochi giorni prima un ulteriore allarme sul possibile superamento della soglia di riscaldamento di 1,5 °C.

Gli scenari restano previsionali e la fonte sottolinea la complessità delle proiezioni climatiche; tuttavia, gli organismi internazionali monitorati e citati indicano un aumento significativo della probabilità di un evento El Niño di forte intensità che merita attenzione per le sue possibili ricadute sull’Italia.

Fonte: Raccontiamo Città

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