Nazionale · 06 Settembre 2026

Sindrome da rientro: oltre il 35% degli italiani interessati, più diffusa al Nord e nelle grandi città

Il Centro Studi Pool Pharma segnala maggiore incidenza tra i 25-45enni; Lombardia, Veneto e Piemonte in cima alla classifica regionale

Sindrome da rientro: oltre il 35% degli italiani interessati, più diffusa al Nord e nelle grandi città

Secondo il Centro Studi Pool Pharma, la cosiddetta “sindrome da rientro” o “post-vacation blues” interessa oltre il 35% degli italiani. Si tratta di una sensazione di ansia, tristezza e spossatezza che si manifesta dopo un periodo di vacanza o riposo prolungato, e risulta particolarmente frequente nella fascia d'età tra i 25 e i 45 anni.

Camilla Pizzoni, direttore Generale Pool Pharma, ha spiegato: "Non si tratta semplicemente di pigrizia o svogliatezza, ma di una reazione fisiologica e psicologica al ritorno a una routine intensa. Durante le vacanze, il nostro corpo e la nostra mente si adattano a un ritmo più lento e rilassato. Quando torniamo in ufficio, improvvisamente riattiviamo la modalità 'stress' e questo cambiamento può creare scompensi".

Lo studio rileva che la sindrome da rientro non colpisce solo chi si è allontanato per le vacanze: tra gli 8,9 milioni di italiani che hanno trascorso le ferie nel luogo di residenza si registrano molti casi, spesso accompagnati da irritazione o tristezza per la percezione di non essersi realmente staccati dalla routine.

A livello territoriale, il rapporto evidenzia una maggiore presenza del fenomeno nelle grandi città e nelle regioni del centro-nord rispetto alle isole e al Sud. Nella classifica delle regioni con maggiore incidenza risultano: Lombardia 53%, Veneto 46%, Piemonte 41%, Emilia Romagna 40% e Lazio 38%.

Le percentuali più basse sono state rilevate nelle isole e in alcune regioni meridionali: Sardegna 14%, Sicilia 19%, Calabria 21%, Campania 21% e Puglia 27%.

Fonte: Raccontiamo Città

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